Roseto verso il no alla tassa di soggiorno ma il futuro è salvo

14 Maggio 2015

ROSETO. Potrebbe terminare domani sera, quindi con un giorno di anticipo rispetto al previsto, l’attesa degli Sharks che aspettavano entro questo venerdì risposte dal Comune, in merito all’istituzione...

ROSETO. Potrebbe terminare domani sera, quindi con un giorno di anticipo rispetto al previsto, l’attesa degli Sharks che aspettavano entro questo venerdì risposte dal Comune, in merito all’istituzione di una tassa di soggiorno che aiuti in quota parte la società, facendone un veicolo di comunicazione turistica. Le bocche, al solito in questi casi, sono cucitissime, ma ciò non toglie che qualche spiffero sia circolato. Sembra che, a meno di clamorosi ripensamenti, il sindaco Pavone ed il delegato al turismo Norante, non sarebbero propensi all’istituzione di questa tassa di soggiorno, per cui si andrebbe verso una risposta negativa. Potrebbe essere un’occasione persa poiché questa tassa, già in uso nelle località turistiche, con un prezzo irrisorio (si parla di 1 euro al giorno), porterebbe a Roseto un flusso di soldi nuovi ogni anno, che potrebbero servire senza sforzi diretti, per avere una Roseto migliore. In ogni caso, qualora la risposta delle istituzioni dovesse essere negativa, sarebbe quindi la fine dell’A2 a Roseto? Forse no, con buon pace delle squadre in serie B interessate al titolo, Udine in primis. La soluzione che si sussurra a mezza voce, porterebbe dritta dritta a Michele Martinelli, l’ex gm che dichiarò solo pochi giorni fa che magari guardando bene i bilanci, e con un budget risicato ma sicuro, in fondo se ne poteva parlare. E se ne sarebbe già parlato, visto che una mezza chiacchierata tra Di Sante e Martinelli sembra ci sia già stata, seppur solo conoscitiva. Anche il budget, risicato ma sicuro ci sarebbe, diciamo intorno ai 500 mila euro (sommando a spanne botteghino per 150 mila, sponsor tabellari per altri 150 mila, e la sponsorizzazione esterna garantita da Peppe Di Sante per 200 mila euro). Una somma in fondo non tanto lontana dai 700 mila pare spesi l’anno scorso, che comprendevano però circa 90 mila euro di costi relativi all’under 19 nazionale. In realtà non ci stupiremmo se il budget diventasse anche un pochino più alto, magari con l’arrivo in extremis di un nuovo socio o di un nuovo sponsor che potrebbe magari palesarsi proprio in questi giorni.