Rosini segna con il Penne per riprendersi Francavilla

24 Ottobre 2018

Tripletta del 19enne attaccante in prestito ai vestini: «A Città Sant’Angelo  una giornata memorabile, merito anche dei compagni di reparto» 

PENNE. L'ultima domenica calcistica è stata marchiata da Perdomenico Rosini, il talento in forza al Penne. Alla seconda gara da titolare, infatti, il 19enne attaccante nato a San Severino Marche ma abruzzese a tutti gli effetti (avendo sempre vissuto a Civitaquana, nel Pescarese), ha lasciato il segno. Come? Realizzando tutte e tre le reti che hanno fruttato ai vestini un rocambolesco pareggio in quel di Città Sant'Angelo.
«Pomeriggio indimenticabile, anche se con un pizzico di fortuna e attenzione in più, avremmo potuto portare a casa l'intera posta in palio». Questo il sintetico commento del protagonista di giornata che, dopo essersi formato calcisticamente nelle giovanili della Caldora e del Pescara (sino agli Allievi nazionali), è stato da quest'ultimo club svincolato per poi essere tesserato dal Francavilla.
In giallorosso Rosini ha trascorso le ultime due stagioni (totalizzando, tra Eccellenza e serie D, una decina di presenze), prima di essere ceduto in prestito, questa estate, al Penne, con l'obiettivo di farsi le ossa nel più importante campionato dilettantistico della regione. Impresa non facile, in un reparto piuttosto affollato e con colleghi del calibro dei vari Cacciatore, Di Ruocco e Zamora.
E proprio l'infortunio occorso allo spagnolo, un paio di settimane fa, ha offerto al giocatore in questione l'opportunità di una maglia da titolare. Un'ora intera contro l'AcquaeSapone, quindi il bis, domenica scorsa, al cospetto della Rc Angolana. Stavolta però il ragazzo in campo ci è rimasto dall'inizio alla fine, e ci mancherebbe altro, visti i risultati: tre gol, tutti rigorosamente di destro (il suo piede preferito) ed altrettanto decisivi. «Meriti», spiega il diretto interessato, «che desidero condividere con chi mi ha messo nelle condizioni ideali di andare a rete, ovvero Cacciatore e Di Ruocco». Proprio i suoi colleghi di reparto... «E' vero che lì avanti siamo in tanti, ma ci si aiuta a vicenda, anteponendo il bene del collettivo agli interessi personali. In tal senso, si stanno rivelando utili i consigli dei compagni di squadra, con i quali sin da subito mi sono trovato benissimo. Quanto al futuro, spero di avere altre chances come questa e di rendermi utile alla causa».
Il ragazzo non lo dice apertamente, ma non gli dispiacerebbe, a fine stagione, ritentare la carta della serie D, visto che è di proprietà del Francavilla. E in tal senso, potrebbe aiutarlo il fatto che tra coloro che hanno assistito alla sua tripletta, la prima da quando gioca tra i Dilettanti, c'erano anche D'Ercole e Rachini, rispettivamente ds e allenatore del Francavilla. «Oltre a mio padre ed alla mia ragazza», sottolinea Rosini, «che evidentemente mi hanno portato bene. E' a loro e più in generale alla mia famiglia, senza dimenticare tecnico e squadra, che desidero dedicare questo exploit, con l'augurio che non sia l'unico». Ha portato a casa il pallone? «Purtroppo no», si rammarica il 19enne calciatore che tifa Juve, si rivede in Icardi come caratteristiche tecnico-tattiche ed adora Messi, «perché l'emozione del momento me ne ha fatto completamente dimenticare. Peccato perché sarebbe stato un bel cimelio da conservare in casa, ma se dovesse ricapitare di nuovo, non me lo farò di certo scappare...».
Stefano De Cristofaro
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