Rossi, duello perso in Texas Primo successo per Rins

Il Dottore amaro: «Un peccato, è tanto che non vinco. Lui più forte in staccata» La fuga di Marquez fermata da una caduta. Classifica piloti apertissima
AUSTIN (TEXAS). Giro numero 9, si decide chi non vincerà il Gp delle Americhe: Marc Marquez, già in fuga e con oltre 4” di vantaggio su Valentino Rossi, arriva troppo veloce alla curva 12 e scivola via per la tangente. Si rialza, cerca di far ripartire il motore della sua Honda, ma cade ancora e si arrende all’evidenza: non sarà il dominatore, per il settimo anno consecutivo, sulla pista di Austin. L’impensabile all’improvviso diventa realtà: c’è in palio un obiettivo che non parte dal secondo posto in giù. E, soprattutto, Rossi si è ritrovato al comando con serie ambizioni di tornare a quel successo che gli manca da Assen 2017, quasi due anni fa. Valentino ha cominciato a spingere la sua Yamaha, tallonato dal “rookie” Alex Rins in sella a una Suzuki efficacissima. Il sogno del pesarese però si è spento alla 16ª tornata, quando Rins lo ha passato approfittando del suo errore nell’entrata in una curva. Da lì il 23enne di Barcellona ha preso un vantaggio abbastanza grande da essere difeso fino al traguardo, tagliato con 462 millesimi sull’avversario. Per lui primo successo nella classe regina. Domenica nera per la Honda che prima di Marquez aveva perso per un caduta anche Cal Crutchlow, mentre Jorge Lorenzo si è dovuto ritirare a causa di un guasto. La prima delle Ducati è stata quella di Jack Miller, seguito dalla moto ufficiale di Andrea Dovizioso, risalito al quarto posto dalla 13ª casella in griglia. Bella gara di Franco Morbidelli (quinto con la Petronas Yamaha). Sesto Danilo Petrucci con la seconda Ducati ufficiale. Da sottolineare anche il nono posto di Francesco Bagnaia. Solo 11° Maverick Vinales, incappato in un “drive through” per partenza anticipata. Dopo tre gare, complice il “regalo texano” di Marquez, la classifica è apertissima: in testa c’è Dovizioso con 54 punti, seguito da Rossi a 51. Rins è terzo con 49. Quarto Marc Marquez, a 45. Ora il Motomondiale arriva in Europa. Prossimo appuntamento domenica 5 maggio a Jerez in Spagna.
«Mi dispiace per la mancata vittoria ma ci siamo, siamo forti e ci riproveremo». Promessa di Valentino Rossi al termine del Gp delle Americhe: «Quando cade Marquez per qualche secondo rimani squilibrato. Mi son detto: forse stavolta ce la faccio. Sono riuscito a staccare tutti ma alla fine è arrivato Rins che era molto forte in staccata e in accelerazione, potevo farcela ma purtroppo ho fatto due errorini in frenata. Peccato, mi dispiace moltissimo perché questa era un’occasione per vincere, è da tanto che non vinco, ma tutto sommato è stato un weekend positivo». Analizzando la propria gara il Dottore commenta: «Nell’ultimo giro ho spinto fortissimo e con la scia mi sono avvicinato. Nella staccata 12 ero molto veloce ma un errore mi ha fatto perdere il contatto da Rins». Un risultato importante in ottica campionato, con Rossi secondo in classifica dietro a Dovizioso: «Questi 20 punti sono importanti per il campionato, ora molto aperto. C’è Dovizioso primo, mentre Rins è a due punti da me e Marquez si trova a 45. Sono felice di questo anche perché nelle prime tre gare sono sempre andato forte. Speriamo di riuscire a lottare fino alla fine». Infine sul prossimo appuntamento a Jerez: «Negli ultimi due anni è stata una delle piste più difficili dove siamo andati veramente piano. Sarà una prova molto importante per vedere se riusciremo a essere forti», conclude Rossi.
Raggiante il vincitore Rins, al primo successo in carriera: «Sono felicissimo, ho lavorato tanto per trovare questa vittoria. Non mi sentivo forte venerdì, il feeling non era buono. In gara non so cosa sia successo». Poi, analizzando la sua gara: «Rossi è un pilota con tanta esperienza e ho dovuto spingere forte, è stata una gara lunghissima. A due giri dalla fine ho fatto un errore ma sono riuscito a spingere fino al traguardo. Sto lottando con i piloti più grandi come Rossi e Marquez, mi sento bene e mi sento forte. Dovrò rimanere regolare. Jerez? Non so cosa succederà, arriviamo in Europa e vedremo».

