Rossoneri deludenti, Quagliarella da 10

4 Aprile 2021

Pari del Diavolo che non vince in casa da due mesi, il 38enne doriano in doppia cifra

MILANO. Il Milan si ferma ancora. Inciampa a San Siro - dove la vittoria manca dal 7 febbraio - contro una Sampdoria tenace, intelligente e coraggiosa. Un pallonetto del 38enne Quagliarella - lesto ad approfittare di un errore di Theo Hernandez per il decimo gol in campionato - porta avanti i blucerchiati costretti poi a giocare in dieci per più di mezz'ora a causa dell'espulsione di Silva. Il Milan si sveglia sul finale, Hauge riesce a strappare il pari e un palo allo scadere di Kessie aumenta il rammarico rossonero. Ora la vetta a otto punti con l’Inter che deve recuperare la sfida contro il Sassuolo. Pioli aveva detto che la stagione si doveva chiudere senza rimpianti ma il Milan, ancora una volta, fallisce l'appuntamento casalingo. L'Inter ha così la chance di aumentare il distacco sui cugini e blindare uno scudetto per cui non sembrano esserci rivali. E nella «dura lotta Champions» - come la aveva definita Pioli alla vigilia - i rossoneri offrono il fianco a Juve ed Atalanta. Nel Milan deludono quasi tutti, con primo tiro in porta solo nel finale della ripresa. Non convincono le scelte di Pioli che schiera a sorpresa Krunic titolare lasciando in panchina Rebic, nonostante fosse stato vinto il ricorso sulla squalifica. Saelemaekers nell'inedito ruolo di terzino, già rodato però in Nazionale, è un errore. Ibra si salva sul finale ma le fatiche con la Svezia si fanno sentire. Le insistenti folate di vento che soffiano su San Siro non fanno cambiare aria al gruppo rossonero che da più di due mesi e sei partite non riesce ad imporsi tra le mura di casa. «Abbiamo fatto troppo poco», il commento di Stefano Pioli, «abbiamo giocato con poco ritmo e il nostro approccio non è stato quello giusto. È stata una partita complicata per noi», il mea culpa del tecnico del Milan. Non convincono le scelte di formazione dell'allenatore rossonero che però si difende: «Ho fatto delle scelte in base ai giocatori che hanno giocato tanto in nazionale. Tutto è criticabile, dopo una prestazione del genere non è questione di un giocatore o una posizione. La squadra non ha offerto una prestazione all'altezza. Non abbiamo approcciato al meglio la gara». E sulla novità di Saelemaekers terzino, Pioli spiega: «Credo che abbia buone caratteristiche per far bene in quel ruolo lì, soprattutto quando la squadra comanda il gioco. Pensavo di attaccare di più e avere uno sviluppo sulle fasce col terzino un po’ più qualitativo».