Rugby, finale da brividi regala il derby a Paganica

10 Ottobre 2022

L’Aquila pareggia a tre minuti dalla fine, il sorpasso dei rossoneri arriva tra le proteste dei neroverdi

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PAGANICA RUGBY: Cialente, Zaccagnini, Anitori, Rotellini S, Del Zingaro, Rotellini F, Travaglia, Cortesi, Turavani, Liberatore F, Liberatore A, Dima, Chiaravalle, Lattanzio, Liberatore Alessio. A disposizione: Del Giudice, Tinari, Federico, Paolini, Valdrappa, Chiarizia, Ianni. Allenatore: Alfonsetti.

RUGBY L’AQUILA: Di Marco, Capocaccia, Sansone, Alfonsetti J, Alfonsetti S, D'Antonio, Petrolati, Suarez Carrillo, Niro, Lepidi, Licata, Basile, Sacco, Sebastiani, Milani. A disposizione: Breglia, Centi, Alloggia, Santavenere, Bologna, Antonelli, Alfonsetti. Allenatore: Di Marco.

Marcatori: 33' Jacopo Alfonsetti trasforma D'Antonio. Stefano Rotellini autore di 4 calci. Nel finale meta di Simone Petrolati non trasformata. Punto della vittoria allo scadere con un calcio piazzato di Stefano Rotellini.
L’AQUILA. Per raccontare la sfida tra il Paganica rugby e la Rugby L’Aquila, forse è meglio partire dalla fine. Tre minuti al fischio finale, il Paganica conduce 12 a 7. I locali rossoneri sono riusciti a recuperare la meta del primo tempo della Rugby L’Aquila riuscendo anche a portarsi in vantaggio. Tre minuti al gong finale ma, come in un film di pugilato, alla Rugby L’Aquila riesce quasi il colpo da ko. Petrolati trova un buco e vola in meta. Nella panchina del Paganica si mettono le mani nei capelli. Dodici a dodici, e mancano solo tre minuti. I giocatori in campo si guardano negli occhi, al termine di una sfida asfissiante. «Fino alla fine», urlano dalle panchine. Il paragone con i film di pugilato si fa ogni momento più stringente. Rotellini mette dentro l’ennesimo calcio, mentre L’Aquila recrimina su un fallo non fischiato che avrebbe, con la conseguente punizione, permesso di riportare il match in parità. Vince Paganica, che in campo ha messo un gran cuore. L’Aquila porta a casa solo un punticino ma esce soddisfatta. La matricola neroverde al suo esordio in serie B, figlia di una società nata solo due anni fa, ha risposto colpo su colpo. Finisce proprio come nei film di pugilato. I protagonisti, che se le sono date di santa ragione, alla fine si abbracciano, stremati, con il pubblico tutto in piedi. E a qualcuno parte anche un luccicone. Il rugby aquilano è tornato, con i rossoneri del Paganica aveva mantenuto le posizioni, adesso a brillare c’è anche il neroverde della Rugby L’Aquila. (r.p.)