Rugby, Riccioni campione d’Inghilterra

Il pilone teramano trascinatore dei Saracens che hanno vinto la finale a Londra
TERAMO. Marco Riccioni ha conquistato il titolo d'Inghilterra. I Saracens hanno, infatti, vinto la finale di Gallagher premiership battendo 35-25 i Sale Sharks e tra i protagonisti della sfida spettacolare, giocata nel tempio del rugby di Twickenham che ha deciso il titolo d’Inghilterra, anche il pilone teramano e dell'Italrugby che, schierato tra i titolari, ha giocato 72 minuti. La vittoria in finale ha confermato il dominio della squadra londinese nella regular season in cui Riccioni, classe 1997 nato a Pescara e teramano di adozione, è approdato nel 2021. E' il secondo titolo personale per Marco Riccioni (21 caps), che nel 2017 ha vinto uno scudetto a Calvisano e che è stato inserito da Kieran Crowley, commissario tecnico della Nazionale di rugby, nella lista dei giocatori selezionati per la preparazione estiva alla Rugby World Cup “Francia 2023” del prossimo autunno. Sono quarantasei gli atleti che, dal 5 giugno, si ritroveranno in più momenti a Pergine Valsugana, in Trentino, per la preparazione azzurra alla rassegna iridata.
Partito da Teramo qualche anno ora è un pilastro a Londra realizzando un altro sogno, ma di mezzo L’Aquila, Treviso e soprattutto l’azzurro della Nazionale. «La passione per il rugby è nata quasi per caso», ama raccontare, «da piccolo avevo provato praticamente tutti gli sport fino a quando con il rugby non scattò la scintilla vera e propria». Dall’Interamnia a Teramo fino all’arrivo in Nazionale il percorso è stato lungo. «Dopo aver mosso i primi passi a Teramo mi sono trasferito all’Aquila: nel capoluogo questo sport veniva vissuto davvero ad alti livelli; L’Aquila per me è una vera e propria seconda casa: sono stato lì per tre anni e, oltre ad averci lasciato tanti amici, ci ho lasciato davvero un pezzo di cuore».
L’Accademia a Roma l’ultimo step prima di spiccare definitivamente il volo verso il rugby che conta, quello di livello internazionale. «Uscito dall’Accademia mi sono posto l’obiettivo di fare due o tre anni in nella massima serie italiana prima di entrare in una delle due franchigie. L’arrivo in Benetton mi ha dato davvero la certezza dell’importanza di ciò che stavo facendo. Poi Londra». E sabato il titolo inglese.

