Ruscitti furioso: «Questi arbitri sono degli asini»

Il presidente teramano: abbiamo giocato cinque contro sette, siamo stufi di subire torti evidenti
TERAMO. Grande nervosismo, in casa Teramo, nel dopo-derby del PalaScapriano. Ci sono stati attimi di tensione, nei pressi del tunnel che conduce agli spogliatoi, nel momento in cui gli arbitri abbandonavano il parquet. Il presidente Ermanno Ruscitti è furioso per l'arbitraggio: a scatenare la rabbia del patron biancorosso è il fischio, arrivato a 37 centesimi dalla fine dell'ultimo quarto, che ha portato la sfida al supplementare. Continua, dunque, il momento negativo della squadra di coach Domizioli, al quarto ko consecutivo di un dicembre nerissimo. «Io sapevo che a pallacanestro si giocava cinque contro cinque», dichiara Ruscitti, visibilmente arrabbiato, «ma stavolta abbiamo giocato cinque contro sette... Non è ammissibile una decisione come quella che è arrivata a pochi centesimi dalla sirena. Se il basket è questo, allora è meglio che ci dedichiamo ad altro. L'arbitraggio è stato semplicemente scandaloso. Ci sono state delle storture regolamentari assurde. Questi arbitri sono degli asini», tuona il presidente dell'Adriatica Press Teramo, «e mi prendo la responsabilità di quello che dico. Non offendo nessuno nell'usare termini di questo tipo. Quando andavo a scuola, se mi dicevano asino, mi mettevano dietro la lavagna e basta. Siamo stufi di subire dei torti così evidenti e clamorosi. La partita? Dei complimenti non me ne faccio nulla. Abbiamo anche sbagliato tanto, a dire il vero, poi gli arbitri sono saliti in cattedra e per noi è maturata un'altra sconfitta che potevamo tranquillamente evitare». Tra sei giorni, per i biancorossi, ci sarà un altro derby, al PalaBorgognoni, contro Campli: è un bivio da non fallire per la squadra di Ruscitti.
Umore opposto in casa dell'Europa Ovini Chieti, che brinda alla terza vittoria consecutiva e al quarto successo nei derby stagionali. «Non voglio entrare nel merito dell'operato degli arbitri», dice il presidente Gabriele Marchesani, «ma sottolineo l'ottima prestazione dell'Adriatica Press Teramo, che meriterebbe un'altra posizione di classifica. Voglio fare i complimenti ai miei ragazzi e a coach Coen. È stato un derby duro, giocato sul filo dell'equilibrio dall'inizio alla fine. Il risultato ha sorriso a noi, abbiamo conquistato due punti di straordinaria importanza. Il mercato? Ne parleremo dopo le feste», risponde Marchesani, «e qualcosa proveremo eventualmente a fare per arricchire il roster». Domenica il Chieti riceverà la visita della capolista San Severo, che ieri ha vinto la dodicesima gara su dodici.
Gaetano Lombardino
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