Russo: il mio segreto si chiama Massimo Morgia

3 Febbraio 2017

L’attaccante: «Domenica contro l’Arzachena serve la spinta del pubblico» Il ds Battisti: «Non mi piace il disfattismo». Il tecnico: «Troppe campane a morte»

Tre punti per avvicinarsi alla vetta, sfatare il tabù degli scontri diretti e rispondere alle critiche. Con la vittoria nel recupero sul Rieti, L'Aquila si è portata a -3 dal primo posto, occupato da Monterosi e Arzachena. Quattro punti conquistati in quattro giorni contro Ostia e Rieti e zero gol subiti. Se Mallus è il nuovo ministro della difesa rossoblù (con lui in campo, la porta di Salvetti è rimasta inviolata), Russo è l'uomo della provvidenza. L'ex attaccante del Taranto ha realizzato l'eurogol che ha piegato il Rieti ed è il nuovo capocannoniere dell'Aquila con nove reti. Il giorno dopo la vittoria, Russo gonfia il petto: «Abbiamo dato un segnale forte al campionato e dimostrato a tutti che ci siamo anche noi per la vittoria finale. Il Rieti è una grande squadra, ma noi siamo i più forti. La Lega Pro è nelle nostre mani e dipende solo da noi». Nemmeno il tempo di rifiatare che domenica allo stadio Gran Sasso arriva la capolista Arzachena. Per L'Aquila sarà la terza partita in sette giorni. «Non sarà facile perché nelle ultime due gare abbiamo speso tante energie, ma dobbiamo vincere. Spero che venga più gente allo stadio perché abbiamo bisogno dei nostri tifosi». Con Morgia, Russo ha realizzato 27 gol in tre anni, tra Siena, Rapallo Bogliasco e L'Aquila. «Il mio segreto è il mister. Se segno così tanto, il merito è del suo modo di giocare perché creiamo tantissime azioni». La vittoria contro il Rieti è stata anche l'occasione per Battisti e Morgia di togliersi qualche sassolino dalla scarpa. «Non mi è piaciuto il disfattismo percepito dopo la sconfitta di Monterosi, dove ci davano già per morti», afferma il ds rossoblù. «Abbiamo giocato una brutta partita, ma ci mancavano sette giocatori. Quest'anno siamo stati chiamati a compiere un miracolo sportivo. Numeri alla mano, negli ultimi vent'anni, la percentuale di squadre retrocesse dalla Lega Pro che l'anno successivo hanno vinto la serie D non supera il 3%. Abbiamo bisogno del sostegno di tutte le componenti. Il campionato è lungo e anche con l'Arzachena dobbiamo mettere in preventivo una partita di grande sofferenza e sacrificio». Uno sfogo rivolto all'esterno e ad alcune persone vicine alla società, condiviso da Morgia. «Dedico la vittoria con il Rieti a chi ha scritto e detto che eravamo a 6 punti dalla vetta», è il messaggio postato su Facebook dal tecnico rossoblù, «ma a chi soprattutto con questo ci ha giocato su per suonare le campane a morte e denigrare giocatori e staff. I recuperi possono falsare i campionati e, se gestiti in negativo, come è stato fatto, possono condizionare certamente ambiente ed entusiasmo, due componenti necessarie e vitali per poter vincere i campionati».

Con l'Arzachena, oltre all'infortunato Peluso, mancherà anche lo squalificato Bonvissuto, fermato dal giudice sportivo per quattro giornate dopo aver colpito con uno schiaffo sulla schiena un giocatore del Rieti a fine partita. L'Aquila, inoltre, è stata multata di 700 euro per le espressioni offensive rivolte da un dirigente alla terna arbitrale.

Promozione. Domenica (ore 14,30) il Chieti Torre Alex ospiterà allo stadio Angelini il Passo Cordone. Sugli spalti ci sarà anche il piccolo Samuel Di Michelangelo, figlio di Dino e Marina Serraiocco, che hanno perso la vita nella tragedia dell'hotel Rigopiano. Prima della partita, il presidente Giulio Trevisan consegnerà a Samuel la maglia del Chieti Fc per ricordare il papà Dino, grande tifoso neroverde. Verrò osservato un minuto di silenzio per il compianto Mario Mancaniello, ex patron del Chieti.

Giammarco Giardini

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