Sabatino, l’abruzzese dell’Italdonne

10 Giugno 2018

Calcio, l’attaccante: «La qualificazione ai Mondiali è l’emozione più bella»

LANCIANO. La recente e anticipata qualificazione ai prossimi mondiali di calcio da parte della nazionale femminile, ha rappresentato per Daniela Sabatino la degna conclusione di una stagione tanto intensa quanto esaltante, per la quasi 33enne attaccante di origine abruzzese. Nata ad Agnone, in Molise, ma la cui famiglia risiede da tempo a Castel Guidone, nell'alto Vastese. «Dove torno appena posso, impegni calcistici permettendo», conferma la diretta interessata all'indomani dello storico traguardo ottenuto in azzurro. Colori che la Sabatino indossa da ben sette stagioni, nel corso delle quali ha totalizzato 51 gare ufficiali, segnando 20 reti. Due delle quali proprio nel girone di qualificazione: contro la Moldavia ed in Portogallo, dove è stata la match-winner. «L'altra sera», prosegue, «ho vissuto una delle serate più belle ed emozionanti della mia vita. A questo traguardo tenevamo tutte tantissimo, ed essere riuscite a raggiungerlo con un turno di anticipo è qualcosa di straordinario di cui, a 24 ore di distanza, ancora mi capacito». Venerdì sera, al Franchi di Firenze, davanti a 6.500 spettatori, l'Italia di Milena Bertolini ha strappato il pass per Francia 2019, strapazzando il Belgio. Sconfitto per 3-0 dalle scatenate azzurre: la Sabatino, titolare per un'ora esatta, non è andata a segno, disputando comunque un'ottima prova, al servizio della squadra. «La Bertolini», spiega, «la conosco da tempo, avendomi allenato sia alla Reggiana che al Brescia, ed è una che, giustamente, pretende molto dalle sue atlete. Con lei tutte hanno una chance, ma devono saperla sfruttare, dando il massimo ogniqualvolta vengono chiamate in causa». Si spiega così il percorso netto della sua squadra, ancora a punteggio pieno nel girone F, con sette successi su sette. All'appello manca la sfida conclusiva, in programma in Belgio il 4 settembre. «Purtroppo non ci sarò», anticipa la Sabatino, che essendo in diffida ha rimediato un giallo l'altra sera e dovrà dunque saltare l'impegno di chiusura. «Ma farò di tutto, ovviamente, per esserci tra un anno, in Francia», l'augurio dell'attaccante, che quest'anno col Brescia, ha disputato, perdendole, sia la finale di campionato che quella di Coppa Italia, in aggiunta alle quattro gare di Champion's League ed alla Supercoppa, vinta per 4-1 (ed un suo gol) contro la Fiorentina. «Il Brescia», svela, «ha ceduto al Milan i diritti, per cui non so dove giocherò l'anno prossimo. Di sicuro in A, perché non intendo farmi scappare la maglia azzurra».
Stefano De Cristofaro
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