Sagan paga con l’esclusione la scorrettezza su Cavendish

5 Luglio 2017

PARIGI. Il finale della 4ª tappa del Tour de France di ciclismo, a Vittel, partorisce uno sprint da brividi e un clamoroso colpo di scena: Peter Sagan spinge con il gomito Mark Cavendish sulle...

PARIGI. Il finale della 4ª tappa del Tour de France di ciclismo, a Vittel, partorisce uno sprint da brividi e un clamoroso colpo di scena: Peter Sagan spinge con il gomito Mark Cavendish sulle transenne, dove l'inglese va a schiantarsi assai pericolosamente, e viene punito duramente dalla giuria, che lo caccia. Il suo Tour de France, di fatto, è finito e in maniera piuttosto ingloriosa. Lo sprint finale, appannaggio del francese Arnaud Demare, farà discutere tantissimo, per come è nato e si è sviluppato negli ultimi 250 metri. Tanto veleno nella coda. La fame di vittoria anche ieri era tanta e ha divorato anche i campioni di razza come Sagan, a caccia del bis dopo il successo di lunedì; vedendosi superare da Mark Cavendish sulla propria destra, il campione del mondo ha allargato il gomito e bloccato il sogno di rimonta dell'inglese, che si è ritrovato in un attimo attaccato alle transenne, poi è carambolato sull'asfalto come un birillo. Il tutto a oltre 60 chilometri orari. Attimi di paura per Cav e non solo, un'ingloriosa cacciata dalla corsa per lo slovacco, che si è era piazzato al secondo posto, alle spalle di Demare. Dopo la classica fuga Van Keirsbulck, che si è aggiudicato il premio di corridore più combattivo di giornata e oggi riparte con il numero rosso, dai -2 chilometri e fino al traguardo è accaduto di tutto. Nella prima delle due cadute finali è rimasta coinvolta la maglia gialla del gallese Geraint Thomas, che si è presentato all'arrivo a circa 1' dal vincitore e ha salvato il primato nella classifica generale solo grazie alla neutralizzazione dei tempi negli ultimi 3 chilometri, che viene decretata proprio in caso di cadute. Il gruppone si è frammentato, anche perché lo stesso Cavendish lo ha spezzato con una pedalata potente, trascinandosi dietro solo qualche avversario. Negli ultimi 300 metri si è scatenata la bagarre e, poco dopo, lo stesso Cavendish si è visto incollato alle transenne ad altissima velocità, facendo temere il peggio. Lo sprint è andato a Demare, che ha battuto Sagan, poi retrocesso di 30” dalla giuria, e Alexander Kristoff, che è salito d'ufficio al secondo posto, con Greipel terzo e Manuele Mori, fido scudiero di Diego Ulissi, che da 9° è stato catapultato all'8° posto. Dopo l'arrivo, ciascuno dei protagonisti ha fornito la propria spiegazione dell'accaduto, con Sagan che ha detto «di non avere visto arrivare Cavendish», mentre lo stesso inglese è apparso furioso, non riuscendo a spiegarsi il «perché di quel gomito troppo largo» che lo ha incollato sulle transenne. Per fortuna, Cavendish, dopo alcuni minuti, è risalito in sella bici ed è addirittura riuscito a tagliare il traguardo posto a Vittel.