Sagan perde un pedale in volata, ma la vittoria non gli sfugge

PARIGI. Quando il gioco si fa duro, tutti si aspettano Peter Sagan e anche stavolta, nella terza tappa del Tour, il campione del mondo non ha mancato l'appuntamento con la vittoria. Più forte anche...
PARIGI. Quando il gioco si fa duro, tutti si aspettano Peter Sagan e anche stavolta, nella terza tappa del Tour, il campione del mondo non ha mancato l'appuntamento con la vittoria. Più forte anche di un errore, la “perdita” di un pedale, che ha rischiato di stroncare la sua volata verso il traguardo di Longwy, dove ha bruciato nell'ordine l'australiano Michael Matthews, l'irlandese Daniel Martin e il belga Greg Van Avermaet. Tutti aspettavano l'exploit dello slovacco, nessuno uno sconvolgimento della classifica nella frazione partita dalla belga Verviers e che, dopo l'attraversamento del Lussemburgo, ha finalmente portato il gruppo in Francia, dove rimarrà fino a Parigi. La maglia gialla resta al britannico Geraint Thomas, ma l'insidioso arrivo in salita ha ripulito gruppo di testa, con Chris Froome, ora secondo a 12” dal compagno di squadra Sky, Matthews terzo e Sagan quarto, con lo stesso distacco. I 200 chilometri di avvicinamento all'insidiosa salita finale per raggiungere l'arrivo sono stati più tranquillo rispetto alla tappa di domenica, senza pioggia e senza cadute di rilievo. Il gruppo ha controllato la solita fuga di un gruppetto di coraggiosi, ultimo dei quali a cedere è stato il francese Lilian Calmejane, a 10 km dal traguardo. Da quel momento, è cominciato il lavoro delle squadre per l'arrivo, reso però complicato dall'altimetria, con una rapida discesa a precedere la rampa finale di cinque km. Il team Bora ha portato Sagan in pole position per lo scatto decisivo, ma nella foga il campione slovacco ha perso il pedale, riuscendo però a non perdere lo slancio e a riagganciare lo scarpino. Nè Matthews, nè Martin ne hanno approfittato, inchinandosi al pronostico. «Sono stato davvero fortunato», ha ammesso però lo slovacco al traguardo. «Voglio ringraziare il team che ha lavorato duro tutto il giorno, non è stato facile con tutto quel vento e la tensione che c'era nel gruppo». Nella volata, ha preso un buon quinto posto Alberto Bettiol, mentre Fabio Aru ha controllato, rimanendo nel gruppo. Oggi ancora una tappa per velocisti, 207 chilometri pianeggianti tra Mondorf Les Bains e Vittel. Troppo facile per Sagan, ma Sonny Colbrelli ci può riprovare dopo il tentativo di domenica.
Classifica generale: 1) Geraint Thomas (Gbr, Sky) in 10h00’31”; 2) Christopher Froome (Gbr, Sky) a 12”; 3) Michael Matthews (Aus, Sunweb) s.t.; 4) Peter Sagan (Svk) a 13”; 5) Edvald Boasson Hagen (Den) a 16”; 6) Pierre-Roger Latour (Fra) a 25”; 7) Philippe Gilbert (Bel) a 30”; 8) Michal Kwiatkowski (Pol) a 32”.

