Sagra degli errori e per l’Esa Chieti è un tonfo amaro

25 Novembre 2019

Coen in silenzio, il dirigente De Solda: calo di concentrazione Ancora tribuna per capitan Gialloreto. Sanna non basta

CIVITANOVA MARCHE. Sconfitta davvero molto amara per l’Esa Chieti che cade male (77-72) sul parquet di Civitanova confermando gli aspetti negativi di un avvio di stagione lontano anni luce dai dichiarati obiettivi societari. Uno stop che fa male, dopo alcune prestazioni abbastanza incoraggianti, e giunto al termine di una gara che ha visto i padroni di casa protagonisti di un pessimo avvio, più volte in difficoltà anche nel tentativo di rimanere agganciati alla partita. Una partita sicuramente dai due volti, sconcertante quello esibito dai biancorossi nelle ultime due frazioni in cui i marchigiani, con atletismo e determinazione, sotto la spinta dei fratelli Valerio (27 punti 17 rimbalzi 41 di valutazione) e Francesco Amoroso, peraltro ben assistiti sia da Alessandri che da Masciarelli, sono riusciti a conquistare un meritato successo.
Di nuovo in tribuna capitan Gialloreto, inizio all’insegna degli errori su entrambi i fronti, perde un paio di palloni Stanic, dentro Simoncelli per Ruggiero, e Di Carmine per Rezzano, il risultato sulla prima sirena (8-12) la dice lunga sulla qualità del basket messo assieme sul parquet del PalaRisorgimento. Pur continuando a perdere palloni e concedere seconde opportunità sotto canestro ora l’Esa prova ad allungare con decisione e due triple, una di Sanna e l’altra di Stanic, sembrano incanalare la gara sui giusti binari (20-32). Ma alcune incertezze sotto canestro danno fiducia ai padroni di casa, squadra comunque in grado di creare problemi a chiunque, anche se l’intervallo lungo propone per la formazione teatina (26-37) un confortante vantaggio da amministrare.
Si torna in campo e Civitanova esce dalla fiera degli errori alla quale si iscrive immediatamente Chieti. Mettendosi sciaguratamente in proprio con diversi elementi e continuando a regalare opportunità, nei frangenti più delicati, ad una formazione che inizia a carburare. Esce intanto Ponziani, gravato di tre falli, ed entra il giovane Ba, inutilmente coinvolto in un paio di situazioni offensive. Si aprono improvvisamente spazi nella difesa biancorossa, che pure cerca di mantenere alta la propria intensità, ma la rincorsa dei padroni di casa affonda ancora su tante incertezze e tocca ad Alessandri, proprio sul suono della terza sirena, arrivare al sorpasso (49-47) che scuote i tifosi biancorossi al seguito i quali rinnovano un incitamento che non è stato mai fatto mancare durante l’intera gara. Tutto da rifare, con 10 punti messi a segno in un quarto, e Civitanova più che mai determinato a piazzare il colpo del ko. Continua a sbagliare dalla lunga distanza Rezzano, continuano a crivellare il canestro avversario i marchigiani che ora vedono il traguardo. C’è un tecnico a coach Domizioli e sembra ci si stia avviando verso un finale punto a punto (62-62). Non è così. Anche perché l’Esa si avventura in conclusioni inopportune e riesce ancora a perdere palloni sanguinosi venendo trafitta da una tripla di Felicioni (71-65) che consegna ai suoi un margine sul quale tenere a bada i generosi quanto confusi tentativi di recupero degli avversari.
Civitanova ha una marcia in più, oltre a uno strepitoso Valerio Amoroso, e risultano determinanti tutti gli elementi del gruppo con Masciarelli che, dopo aver preso uno sfondamento da Sanna, trova quattro punti decisivi sulla strada verso il suono della sirena finale (77-72).
A fine gara, nessuna dichiarazione da parte di coach Coen e del presidente Marchesani, e commento della sconfitta affidato al dirigente Fabio De Solda: «Dopo un buon primo tempo, abbiamo accusato un calo di concentrazione nel terzo quarto per poi soccombere nel finale quando il valore dell’avversario è venuto fuori».
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