«Salvarsi è stata un’impresa volevo tornare a Vasto, ma...»

Ha compiuto l’impresa ad Avezzano e nelle scorse settimana è stato a un passo dal ritorno alla Vastese. Sì, perché il cuore di Gianluca Colavitto è a Vasto. Tutto inizia 27 anni fa, quasi come un...
Ha compiuto l’impresa ad Avezzano e nelle scorse settimana è stato a un passo dal ritorno alla Vastese. Sì, perché il cuore di Gianluca Colavitto è a Vasto. Tutto inizia 27 anni fa, quasi come un segno del destino. «Con la Juve Stabia vinsi uno spareggio salvezza con il Cerveteri allo stadio Aragona di Vasto», ricorda Colavitto, «quel giorno, centrando la permanenza in C2, capii che il calcio sarebbe stato il mio mondo e avrei fatto questo di mestiere. Vasto, come un segno del destino, ha inciso nella mia vita». E ha regalato al tecnico originario di Pozzuoli le migliori soddisfazioni da allenatore. «La promozione in serie D con la Vastese è stata bellissima». E la salvezza conquistata quest’anno con l’Avezzano ha lo stesso valore di un campionato vinto. «Abbiamo fatto qualcosa di straordinario, merito dei ragazzi. Io ci ho sempre creduto». Il ritorno di Colavitto a Vasto sembrava cosa fatta. «C’è stata la possibilità, ho rifiutato anche il Matelica per tornare alla Vastese, ma nel calcio può succedere di tutto. Auguro alla Vastese le migliori fortune». Perché Vasto resterà sempre nel suo cuore. (g.g.)
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