«Salvezza? Niente miracoli ma occorre giocare a calcio»

Il boemo deluso: «Non siamo riusciti a fare il nostro, creato poco in avanti» Permanenza in A difficile: «Dobbiamo dare di più, atteggiamento sbagliato»
VERONA. L'effetto Zeman è già terminato? È presto per dirlo. Fatto sta che dopo il pokerissimo di una settimana fa contro il Genoa ci si aspettava qualcosa in più dal Pescara al Bentegodi. Il Chievo passa, avendo anche vita piuttosto semplice contro la compagine abruzzese. Infatti solo una volta il Pescara si è affacciato dalle parti della porta clivense, con Caprari. «Un'occasione sporadica», ha sentenziato Zdenek Zeman, per nulla contento per la prestazione dei suoi. «Non siamo riusciti a fare il nostro gioco, per salvarci non servono i miracoli ma serve giocare a calcio. Ci siamo preoccupati troppo e abbiamo pensato di più a non prenderle, così non abbiamo fatto quello che avremmo dovuto. In fase offensiva abbiamo creato poco», ha detto il tecnico boemo a fine gara, «mentre invece in difesa ci siamo allungati troppo e abbiamo lasciato troppo spazio agli attacchi del Chievo. Abbiamo avuto solo una vera occasione con Caprari per fare l'1-1 ma da lì in poi non abbiamo creato nulla più, forse non ci abbiamo creduto. La ricetta per fare bene è quella di essere più aggressivi, cercando di mettere in difficoltà l'avversario. Se resti troppo dietro, è difficile essere pericolosi, abbiamo fatto il gioco del Chievo che si ripropone sul lungo. Ci hanno fatto allungare e hanno avuto tanti spazi».
Si fa sempre più difficile per la salvezza, nonostante in coda solo il Palermo ha mosso la classifica.
La distanza dall'Empoli è rimasta invariata ma le partite diventano di meno. «È sicuramente un'occasione sprecata», ha detto Zeman. «Nella nostra situazione dobbiamo provare ad ottenere il massimo in ogni partita, dobbiamo fare sempre di più e ciò che non mi è piaciuto qui a Verona è stato proprio questo atteggiamento. Sono comunque convinto che, se riusciremo a fare del calcio propositivo, potremmo costruire qualche cosa di buono. Ma dobbiamo provarci: col Chievo invece non è arrivata una verticalizzazione, non ci abbiamo mai provato». Forse un Pescara anche non al meglio della forma, ma Zeman esclude questa possibilità.
«Non penso, gli errori che abbiamo commesso sono stati di natura tattica. Non eravamo messi bene in campo e quindi abbiamo corso tanto e male, questo ci ha portato a perdere qualche energia di troppo. So cosa ci manca, cercherò di lavorare su queste cose».
Umore completamente diverso quello del tecnico del Chievo, Rolando Maran. «È stata una buona gara, mai in discussione. Anche le prossime partite, sulla carta per noi molto difficili, le affronteremo con lo spirito giusto. La mia squadra, infatti, vuole ottenere il massimo da qui alla fine del campionato». Ha detto l’allenatore dei gialloblù. «Siamo una squadra matura: oggi (ieri, ndc) eravamo ben consapevoli di quello che dovevamo fare sul campo. Abbiamo costruito tanto e i tre punti conquistati sono meritatissimi. Il nostro obiettivo? Stiamo spingendo al massimo; vogliamo arrivare il più in alto possibile in classifica. La prova col Pescara è stata importante: sia Birsa che Castro sono stati molto bravi in occasione dei nostri due gol». È quanto ha aggiunto poi dal tecnico clivense Rolando Maran.

