San Benedetto-Controguerra, Di Giacinto colpito da un pugno

27 Settembre 2016

In un turno di Promozione caratterizzato dai successi di Celano, Torrese e Chieti Torre Alex, le sole squadre sin qui a punteggio pieno, a tener banco è quanto accaduto al termine del match del...

In un turno di Promozione caratterizzato dai successi di Celano, Torrese e Chieti Torre Alex, le sole squadre sin qui a punteggio pieno, a tener banco è quanto accaduto al termine del match del girone A San Benedetto-Controguerra. Di cui ha fatto le spese il tecnico ospite Fabrizio Di Giacinto, che colpito al volto da un pugno, ha rimediato la frattura del setto nasale. «E' stato un loro tesserato», afferma il presidente del Controguerra Gian Pietro Gimminiani, «a colpirlo, nel corso di una discussione accesa, ma solo a livello verbale, tra esponenti dei due club, ed alla presenza del direttore di gara, che ha dunque visto tutto». Oggetto del contendere, il gol-partita segnato dai marsicani in pieno recupero. «Il nostro mister ha chiesto spiegazioni all'arbitro e da lì si è formato un capannello di gente, anche se nessuno poteva immaginare un simile epilogo». Questa, invece, la versione del presidente del San Benedetto Beniamino Cerasani: «La persona che ha colpito Di Giacinto ha sbagliato e non ha giustificazioni per quanto fatto, ma è giusto sottolineare che anche il loro mister ci ha messo del suo, inveendo contro l'arbitro e spintonando me, che lo invitavo a non esagerare. Ho comunque cercato, inutilmente, di contattare i dirigenti del Controguerra, per cui», conclude Cerasani, «approfitto dell'occasione per scusarmi pubblicamente con loro». (s.d.c.)

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