Sanchez fa urlare di gioia l’Inter La Juve cede ai supplementari

McKennie illude i bianconeri, Lautaro inizia la rimonta e una zampata del cileno al 121’ chiude il conto Per Inzaghi è il primo trofeo in nerazzurro: «La vittoria è meritata». Allegri: «Sconfitta che brucia»
inter2
juventus1
DOPO I TEMPI SUPPLEMENTARI
INTER (3-5-2): Handanovic 6; Skriniar 6, De Vrij 5.5, Bastoni 6.5; Dumfries 6 (44’ st Darmian 6), Barella 6.5 (44’ st Vidal 6), Brozovic 6.5, Calhanoglu 6, Perisic 6.5 (10’ pts Dimarco 6); Dzeko 6.5 (30’ st Correa 6.5), Martinez 6.5 (30’ st Sanchez 7). A disp.: Radu, D’Ambrosio, Ranocchia, Kolarov, Vecino, Sensi, Gagliardini. Allenatore: Inzaghi
JUVENTUS (4-3-3): Perin 6; De Sciglio 5, Rugani 5, Chiellini 6, Alex Sandro 5; McKennie 6.5, Locatelli 6 (1’ pts Bentancur 6.5), Rabiot 5.5; Kulusevski 6 (29’ st Dybala 6), Morata 6.5 (43’ st Kean 6), Bernardeschi 6 (34’ st Arthur 6). A disp.: Szczesny, Pinsoglio, De Winter, Danilo, Bonucci, Pellegrini, Aké, Kaio Jorge. Allenatore: Allegri
Arbitro: Doveri di Roma 1
Reti: 25’ pt McKennie, 35’ pt Martinez (rig), 16’ sts Sanchez.
Note: Ammoniti: Bernardeschi, Dzeko, Dybala, Correa, Rugani, Vidal. Angoli: 7-2 per l’Inter. Recupero: 1’ pt, 4’ st, 1’ pts.
MILANO
Il passaggio di consegne è idealmente concluso. Dopo lo scudetto, l'Inter si porta a casa anche la Supercoppa italiana, sconfiggendo ai supplementari proprio chi, come la Juventus, negli ultimi anni ha fatto incetta di trofei. A San Siro fanno festa i nerazzurri di Simone Inzaghi, che si conferma uomo da Supercoppa con il terzo successo in tre finali e regala al presidente Steven Zhang la seconda coppa dell'era Suning, in una sfida decisa all'ultimo respiro, grazie a una zampata di Sanchez al 120’ quanto ormai tutti si stavano preparando ai rigori.
Una vittoria in rimonta per l'Inter, capace di ribaltare la partita dopo l'iniziale vantaggio bianconero firmato McKennie grazie a un rigore di Lautaro e al colpo da campione dell'attacante cileno. L'Inter parte forte, provando fin dai primi minuti a gestire la partita per provare a tenere la Juve nella propria metà campo. A sbloccare il risultato ci pensa McKennie, colpevolmente lasciato indisturbato di colpire di testa in area su cross di Morata. E la Juve non frena, con Kulusevski che subito dopo il vantaggio dal limite impegna Handanovic col mancino. Proprio lo svedese è la mossa che ingabbia la manovra interista, grazie alla sua marcatura quasi a uomo su Brozovic. Per svegliarsi dal torpore ai nerazzurri servono due tentativi dalla distanza di Calhanoglu. Innocui per la porta difesa da Perin. Serve un'ingenuità di De Sciglio per riportare in equilibrio la sfida, con il terzino bianconero che stende Dzeko in area: dal dischetto Lautaro non sbaglia e pareggia. L'Inter riprende in mano la sfida dal punto di vista del possesso palla. E nel finale i nerazzurri recriminano, ancora, per un contrasto in area Bastoni-Kulusevski, ma anche in questa occasione Doveri e Var lasciano correre. La ripresa si apre invece con Bernardeschi protagonista. L'esterno azzurro prova a trascinare i suoi e con due conclusioni mancine sfiora il nuovo vantaggio. I nerazzurri riprendono il controllo del possesso palla ma non basta per sbloccare la parità, così i due allenatori pescano dalla panchina alla ricerca di forze fresche soprattutto in fase offensiva: Allegri getta nella mischia Dybala, mentre Inzaghi si gioca le carte Sanchez e Correa. L'equilibrio resta tale fino al 90’. Si va così ai supplementari, aperti da un colpo di testa su corner di Sanchez che, tutto solo in mezzo all'area, non trova la porta. Quando tutti, ormai, aspettano i rigori, però, ci pensa Sanchez: stop di petto e tocco a superare Perin. San Siro esplode.
Mastica amaro Massimiliano Allegri: «Abbiamo fatto una bella partita, ma abbiamo commesso un’ingenuità. Loro sono i più forti del campionato. Abbiamo concesso poco ma potevamo evitare i due gol. Sconfitta che brucia, ma la squadra sta crescendo».
Decisamente opposto l’umore del tecnico Simone Inzaghi, al primo trofeo con l’Inter: «Abbiamo incontrato una squadra forte, ci ha creato tante difficoltà. Siamo stati bravi, la vittoria è meritata. Battere la Juve non è mai semplice. Sono molto soddisfatto».
Nuovo protocollo Covid.
La Conferenza Stato-Regioni ieri ha approvato il nuovo protocollo Covid per le squadre professionistiche, atteso domani al vaglio del Cts: la principale è la percentuale del 35% di atleti positivi per poter far scattare il blocco di tutta una squadra da parte delle Asl.
Angelo Caradonna
juventus1
DOPO I TEMPI SUPPLEMENTARI
INTER (3-5-2): Handanovic 6; Skriniar 6, De Vrij 5.5, Bastoni 6.5; Dumfries 6 (44’ st Darmian 6), Barella 6.5 (44’ st Vidal 6), Brozovic 6.5, Calhanoglu 6, Perisic 6.5 (10’ pts Dimarco 6); Dzeko 6.5 (30’ st Correa 6.5), Martinez 6.5 (30’ st Sanchez 7). A disp.: Radu, D’Ambrosio, Ranocchia, Kolarov, Vecino, Sensi, Gagliardini. Allenatore: Inzaghi
JUVENTUS (4-3-3): Perin 6; De Sciglio 5, Rugani 5, Chiellini 6, Alex Sandro 5; McKennie 6.5, Locatelli 6 (1’ pts Bentancur 6.5), Rabiot 5.5; Kulusevski 6 (29’ st Dybala 6), Morata 6.5 (43’ st Kean 6), Bernardeschi 6 (34’ st Arthur 6). A disp.: Szczesny, Pinsoglio, De Winter, Danilo, Bonucci, Pellegrini, Aké, Kaio Jorge. Allenatore: Allegri
Arbitro: Doveri di Roma 1
Reti: 25’ pt McKennie, 35’ pt Martinez (rig), 16’ sts Sanchez.
Note: Ammoniti: Bernardeschi, Dzeko, Dybala, Correa, Rugani, Vidal. Angoli: 7-2 per l’Inter. Recupero: 1’ pt, 4’ st, 1’ pts.
MILANO
Il passaggio di consegne è idealmente concluso. Dopo lo scudetto, l'Inter si porta a casa anche la Supercoppa italiana, sconfiggendo ai supplementari proprio chi, come la Juventus, negli ultimi anni ha fatto incetta di trofei. A San Siro fanno festa i nerazzurri di Simone Inzaghi, che si conferma uomo da Supercoppa con il terzo successo in tre finali e regala al presidente Steven Zhang la seconda coppa dell'era Suning, in una sfida decisa all'ultimo respiro, grazie a una zampata di Sanchez al 120’ quanto ormai tutti si stavano preparando ai rigori.
Una vittoria in rimonta per l'Inter, capace di ribaltare la partita dopo l'iniziale vantaggio bianconero firmato McKennie grazie a un rigore di Lautaro e al colpo da campione dell'attacante cileno. L'Inter parte forte, provando fin dai primi minuti a gestire la partita per provare a tenere la Juve nella propria metà campo. A sbloccare il risultato ci pensa McKennie, colpevolmente lasciato indisturbato di colpire di testa in area su cross di Morata. E la Juve non frena, con Kulusevski che subito dopo il vantaggio dal limite impegna Handanovic col mancino. Proprio lo svedese è la mossa che ingabbia la manovra interista, grazie alla sua marcatura quasi a uomo su Brozovic. Per svegliarsi dal torpore ai nerazzurri servono due tentativi dalla distanza di Calhanoglu. Innocui per la porta difesa da Perin. Serve un'ingenuità di De Sciglio per riportare in equilibrio la sfida, con il terzino bianconero che stende Dzeko in area: dal dischetto Lautaro non sbaglia e pareggia. L'Inter riprende in mano la sfida dal punto di vista del possesso palla. E nel finale i nerazzurri recriminano, ancora, per un contrasto in area Bastoni-Kulusevski, ma anche in questa occasione Doveri e Var lasciano correre. La ripresa si apre invece con Bernardeschi protagonista. L'esterno azzurro prova a trascinare i suoi e con due conclusioni mancine sfiora il nuovo vantaggio. I nerazzurri riprendono il controllo del possesso palla ma non basta per sbloccare la parità, così i due allenatori pescano dalla panchina alla ricerca di forze fresche soprattutto in fase offensiva: Allegri getta nella mischia Dybala, mentre Inzaghi si gioca le carte Sanchez e Correa. L'equilibrio resta tale fino al 90’. Si va così ai supplementari, aperti da un colpo di testa su corner di Sanchez che, tutto solo in mezzo all'area, non trova la porta. Quando tutti, ormai, aspettano i rigori, però, ci pensa Sanchez: stop di petto e tocco a superare Perin. San Siro esplode.
Mastica amaro Massimiliano Allegri: «Abbiamo fatto una bella partita, ma abbiamo commesso un’ingenuità. Loro sono i più forti del campionato. Abbiamo concesso poco ma potevamo evitare i due gol. Sconfitta che brucia, ma la squadra sta crescendo».
Decisamente opposto l’umore del tecnico Simone Inzaghi, al primo trofeo con l’Inter: «Abbiamo incontrato una squadra forte, ci ha creato tante difficoltà. Siamo stati bravi, la vittoria è meritata. Battere la Juve non è mai semplice. Sono molto soddisfatto».
Nuovo protocollo Covid.
La Conferenza Stato-Regioni ieri ha approvato il nuovo protocollo Covid per le squadre professionistiche, atteso domani al vaglio del Cts: la principale è la percentuale del 35% di atleti positivi per poter far scattare il blocco di tutta una squadra da parte delle Asl.
Angelo Caradonna

