Sarri conferma la Juve: «Voglio continuità»

12 Gennaio 2020

Il tecnico chiede più incisività ai centrocampisti: «Devono sfruttare gli spazi aperti dagli attaccanti» 

TORINO. Niente regali, per i suoi 61 anni Maurizio Sarri vuole «solo punti». E non soltanto perché, come dice, è «arrivato a una età in cui rimane difficile chiedere doni...». Battere la Roma all'Olimpico, nel posticipo di stasera, significa infatti «proseguire quello che di buono abbiamo fatto col Cagliari», lasciandosi così alle spalle alti e bassi che hanno caratterizzato le prestazioni dei bianconeri in questa prima parte della stagione e, soprattutto, tornare in vetta da soli prendendosi il titolo di campione d’inverno. L'ultima d'andata è dunque una prova di maturità, per la Juventus, contro un avversario che si preannuncia «difficile». «Già a inizio stagione avevo indicato Fonseca tra le sorprese del campionato: lo seguivo quando allenava lo Shakhtar, mi piaceva il suo calcio offensivo e propositivo. Sta facendo un buon calcio e credo stia dando una bella impronta alla sua squadra».
Servirà una partita tatticamente accorta per non subire i tempi di gioco dei giallorossi, bravi nell'alzare i ritmi sfruttando la velocità e la qualità dei loro interpreti. «Loro sono bravi a strappare quando riconquistano la palla, si allungano e fanno allungare gli avversari ricreando le condizioni a loro più congeniali: nei continui capovolgimenti di fronte diventano pericolosissimi». Difficilmente Sarri cambierà qualcosa nella formazione. De Ligt è in crescita, «il problema al pube è quasi risolto e l'acciacco alla spalla in via di guarigione», anche se al centro della difesa, al fianco di Bonucci, ci sarà di nuovo Demiral, una certezza in questo periodo. In attacco sarà Dybala ad affiancare Ronaldo, con Ramsey trequartista, una scelta che responsabilizzerà i centrocampisti vista l'assenza di un riferimento centrale come Higuain, pronto comunque a subentrare a partita in corso.
«Dybala e Cristiano sono due giocatori che partono o giocano da lontano, hanno qualità tecniche straordinarie ma sono meno presenti per vie centrali. Proprio per questo dobbiamo diventare più bravi ad attaccare per vie centrali con altri calciatori e chiunque giochi da trequartista può farlo. Bisogna essere bravi a sfruttare gli spazi che aprono gli attaccanti davanti: Khedira è il più bravo di tutti a farlo, ma è chiaro che anche gli altri debbano adattarsi».