Sarri si lamenta del calendario: «Con la Roma schiero l’under 23»

31 Luglio 2020

TORINO. Un punto nelle ultime quattro trasferte. Fa suonare l’allarme il rendimento di questo fine campionato della Juventus. Con il 2-0 subito dal Cagliari, i campioni d’Italia raggiungono il record...

TORINO. Un punto nelle ultime quattro trasferte. Fa suonare l’allarme il rendimento di questo fine campionato della Juventus. Con il 2-0 subito dal Cagliari, i campioni d’Italia raggiungono il record negativo delle undici reti al passivo nelle ultime quattro gare esterne. Milan, Sassuolo, Udinese e Cagliari le trasferte terribili di Ronaldo e compagni, tra cali di tensione e blackout che, se non altro, non hanno complicato la strada verso il nono titolo di fila. Il sesto tonfo esterno in campionato della Juve, però, può essere giustificato con l’ormai imminente sfida di Champions contro il Lione: otto giorni al faccia a faccia con Rudi Garcia, servirà ribaltare l’1-0 dell’andata. E servirà anche mantenere inviolata la propria porta, perché in caso di gol dei francesi la Juve dovrebbe segnarne tre. In infermeria ci sono ben nove pedine, tra gare troppo ravvicinate e problemi fisici di tanti singoli. Sarri è una furia: «Noi dovremmo essere una squadra più solida, ma c’è anche un problema dettato dal calendario stilato dalla Lega», ha tuonato il tecnico nel post-partita al Sardegna Arena, «perché siamo l’unica squadra in Europa a giocare cinque partite nell’arco di dodici giorni. Ora dovremo valutare come stanno i ragazzi, vedremo se contro la Roma sarà il caso di schierare l’under 23...». Under 23 che nella prossima stagione vedrà Andrea Pirlo in panchina.
Napoli. «Stiamo monitorando la situazione e siamo in contatto con le autorità locali competenti. La partita è programmata per essere disputata a Barcellona come previsto». È quanto afferma la Uefa alla luce delle perplessità del presidente del Napoli De Laurentiis, sull’opportunità di giocare il ritorno degli ottavi di Champions contro il Barcellona in un altro Paese e non in Spagna, per l’allerta coronavirus. «Abbiamo giocato la gara di andata in casa contro il Barcellona», dice Mertens, «e il ritorno dobbiamo giocarlo da loro, non dobbiamo fare troppi problemi, dobbiamo andare lì e fare la partita».