Scaroni potrebbe essere il nuovo presidente del Milan di Elliott

13 Luglio 2018

MILANO. Potrebbe essere Paolo Scaroni il presidente numero 27 della storia del Milan, che è appena passato nelle mani del fondo statunitense Elliott, dopo l'uscita di scena per default di Li...

MILANO. Potrebbe essere Paolo Scaroni il presidente numero 27 della storia del Milan, che è appena passato nelle mani del fondo statunitense Elliott, dopo l'uscita di scena per default di Li Yonghong. L'investitura è prevista per sabato 21 luglio, quando l'assemblea degli azionisti (convocata alle 9) rinnoverà il cda, che a sua volta nominerà il presidente. Dopo il comunicato con cui martedì sera Elliott ha annunciato di aver preso il controllo del club, il secondo momento spartiacque è stato il cda di ieri pomeriggio: Li e gli altri tre consiglieri cinesi, di solito collegati in conference call, non hanno partecipato e in loro assenza è mancato il quorum per la costituzione. Così è stato il presidente del collegio sindacale, Franco Carlo Papa, a convocare l'assemblea. All'ordine del giorno «la revoca dei consiglieri e il rinnovo del cda», ha spiegato l'avvocato Roberto Cappelli, entrato nel board ad aprile del 2017, dopo il passaggio di proprietà dalla Fininvest a Li Yonghong. Quindici mesi più tardi, con il cinese che ha perso il controllo del club dopo un investimento da 500 milioni, si consuma un'altra rivoluzione. Subito dopo l'assemblea si riunirà il nuovo cda e il vertice del Milan toccherà probabilmente a Scaroni, manager vicino a Elliott, entrato nel board rossonero in seguito al prestito ponte del fondo a mr Li. Scaroni è stato presidente del Vicenza (nel 1997-99), la squadra della sua città, ad di Enel (nominato dal governo Berlusconi) ed Eni, è vicepresidente di Rothschild, la banca d'affari advisor del cinese nella scalata al Milan. Restano in bilico il ds Massimiliano Mirabelli e l'ad Marco Fassone. Elliott studia vari profili, circolano anche i nomi Leonardo e Franco Baldini, consulente esterno della Roma.