Scendono in campo Sinner e Djokovic
Il numero uno azzurro: «Qui per vincere, aspetto la spinta del tifo»
ROMA. In attesa del debutto, il numero uno italiano Jannik Sinner e il campione uscente Novak Djokovic, già ieri sono stati i protagonisti di giornata al Foro Italico. L’azzurro è agli Internazionali di Roma «per vincere più gare possibile: la pressione c’è ma è positiva, perché la gente mi vuole bene e mi spinge nei momenti di difficoltà». Il serbo conta di ritrovare la carica in un torneo che «per la mia carriera è stato pieno di successi, un bellissimo trampolino per il Roland Garros». Alla vigilia, in vista della sfida di oggi alle 11 con l’australiano Thanasi Kokkinakis, Sinner ha detto che non vede l’ora di sentire il calore del tifo: «Il pubblico a Roma è una carta da usare quando giochi. Noi italiani dobbiamo essere intelligenti a usare questo plus che abbiamo». Poi ha detto la sua prima su Djokovic («In allenamento l’ho visto bene, se passa i primi turni sarà di nuovo il favorito») e su Carlos Alcaraz («Lui viene qui con esperienza ed energia positiva»). Sinner non vuole però paragonarsi ad altri giocatori «perché c’è tanto lavoro da fare e devo ancora vincere tanto». Dal canto suo Djokovic, in campo alle 19 contro l’argentino Etcheverry, ha sottolineato che «è bellissimo essere qui a Roma. Il gomito? Sto bene, ho bisogno più tempo di prima per recuperare. Secondo me, l’uomo da battere su questa superficie adesso è Alcaraz, che sta giocando un grande tennis. Sarà numero uno al mondo dopo questo torneo e se lo merita. Carlos è uno dei favoriti per il Roland Garros, vediamo però se Nadal sarà a Parigi».
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