Sciotti: «Ho visto un grande Cimolai, bello essere protagonisti nella mia terra»

«Vi racconto un mio grande sogno. Essere protagonista con la Israel nella tappa che passa a casa mia (Crecchio, ndr). I corridori mi farebbero davvero un bel regalo». Ci aveva detto così qualche ora...
«Vi racconto un mio grande sogno. Essere protagonista con la Israel nella tappa che passa a casa mia (Crecchio, ndr). I corridori mi farebbero davvero un bel regalo». Ci aveva detto così qualche ora prima del via a Torino del Giro d’Italia Valentino Sciotti, il manager della Vini Fantini che ha abbinato il marchio Fantini alla squadra pro tour di Froome, Woods e Martin. Da allora non sono passati tanti giorni ma di sogni Sciotti ne ha realizzati tantissimi tra cui la maglia rosa vestita per due giorni da Alessandro De Marchi. E ieri a Termoli è andato vicinissimo al successo con Cimolai, secondo solo a Caleb Ewan che su traguardi così al mondo nessuno o quasi può permettersi di mettergli la ruota avanti. Sciotti commenta la tappa estremamente soddisfatto. «Si correva nella mia terra, si passava nel mio paesello e davanti la mia azienda, la voglia di fare bene era tantissima, Cimolai aveva preso l'impegno per una grande prestazione e l'ha regalata. Peccato per un super Ewan che ci ha negato la vittoria ma ci resta Daniel Martin per sognare a Campo Felice».
Ti aspetti un Cimolai arrabbiato per un altro secondo posto in questo Giro e invece l’umore del corridore della Israel è buono e il sorriso è a 32 denti. «Se arrivi dietro ad uno più forte di te come Ewan non puoi che essere soddisfatto. Per noi era una tappa importante e credo di averla onorata al massimo. Per la vittoria ci riproverò, magari a Gorizia. A giorni diventerò papà e non finirò mai di ringraziare la mia compagna perché mi sta rendendo un uomo felice».
E felice è sanche Sciotti: due giorni in rosa, una tappa da protagonista sulle strade di casa e un arrivo domani sullo sterrato abruzzese che strizza l’occhio a Dan Martin: impossibile chiedere di più. (e.g.)
Ti aspetti un Cimolai arrabbiato per un altro secondo posto in questo Giro e invece l’umore del corridore della Israel è buono e il sorriso è a 32 denti. «Se arrivi dietro ad uno più forte di te come Ewan non puoi che essere soddisfatto. Per noi era una tappa importante e credo di averla onorata al massimo. Per la vittoria ci riproverò, magari a Gorizia. A giorni diventerò papà e non finirò mai di ringraziare la mia compagna perché mi sta rendendo un uomo felice».
E felice è sanche Sciotti: due giorni in rosa, una tappa da protagonista sulle strade di casa e un arrivo domani sullo sterrato abruzzese che strizza l’occhio a Dan Martin: impossibile chiedere di più. (e.g.)

