Scivolone Avezzano, la festa slitta ancora

25 Aprile 2022

I biancoverdi trafitti dalla Torrese: domenica devono battere la Bacigalupo Vasto al Dei Marsi per chiudere il discorso

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TORRESE: Abate; Di Loreto, Di Lallo, Mboup; Mosca, Di Nicola (36’ st Tini), Selmanaj (44’ st Restaneo, Gentile (30’ st Di Federico), Mastrilli; Antichi (19’ st Santirocco), Festa (44’ st Grauberg). A disposizione: Camaioni, Persiani, Brattelli, Di Francesco. Allenatore: Cristofari.

AVEZZANO: Di Girolamo; Besana (24’ st Albanese), Di Gianfelice, Zanon, Lombardo; Laguzzi, Sassarini, Selle; Bisegna; Dos Santos, Pendenza (16’ st Blanco). A disposizione: Venditti, Muliere, Kras, Paris, Puglielli, Donatangelo, Gramegna. Allenatore: Torti.

Arbitro: Cavacini di Lanciano
Reti: 30’ pt Gentile, 40’ st Santirocco
Note: Ammoniti Selle, Laguzzi, Lombardo, Santirocco, Gentile. Recupero: 2’ pt, 6’ st
di Daniele Berardi
INVIATO A CASTELNUOVO
Avezzano deve ancora aspettare. La festa per il ritorno in Serie D, dopo due anni di purgatorio, slitta ancora: la Torrese infligge il secondo ko di fila ai biancoverdi e li costringe a vincere la partita di domenica, allo stadio dei Marsi, contro la Bacigalupo Vasto Marina, per tornare in serie D con un turno di anticipo. Ai marsicani, ieri, non sarebbe bastato neppure il pareggio, perché le inseguitrici Giulianova e L’Aquila hanno fatto il loro dovere, battendo rispettivamente Penne e Lanciano. I gol di Gentile e Santirocco hanno complicato ulteriormente i piani del tecnico Torti che ora punta a festeggiare nell’ultima partita della stagione in casa: serviranno i tre punti per poter finalmente stappare lo spumante, ma potrebbe bastare anche un pari (o addirittura la 3ª sconfitta di fila) se Giulianova e L’Aquila non dovessero vincere contro Cupello e Villa 2015. «Non siamo preoccupati», rassicura il direttore sportivo dell’Avezzano, Luigi Ridolfi, al termine della gara giocata al comunale di Castelnuovo per consentire un maggiore afflusso dei tifosi marsicani, «la squadra ha avuto un buon approccio alla partita ma poi non siamo stati all’altezza. Ora, però, chiuderemo il discorso Serie D davanti ai nostri tifosi». Nessun dramma, dunque, in casa Avezzano, anche se la prestazione degli uomini di Torti è apparsa sottotono. Due sole palle gol create, una al 3’ del secondo tempo con una conclusione ravvicinata del terzino Besana neutralizzata dal portiere Abate, e un tiro del subentrato Blanco (al 40’ st) seguito da una carambola sulla linea di porta che ha tenuto tutti col fiato sospeso. La squadra di Torti è apparsa in lieve affanno anche dal punto di vista fisico: un piccolo campanello d’allarme ingigantito da un pizzico di ansia da prestazione. Ma questo non toglie meriti alla prestazione scintillante della Torrese. La squadra di Remigio Cristofari ha giocato una partita perfetta: ha segnato un gol per tempo e sfruttato la giornata storta degli attaccanti marsicani: il rientro del brasiliano Dos Santos è stato anestetizzato dalla super prestazione di Mboup, un gigante difensivo che si è concesso anche il lusso di servire l’assist, al 30’ del primo tempo, per l’1-0 di Gentile dopo uno slalom al limite dell’area. «C’era bisogno di una prova di maturità», ha detto l’allenatore della Torrese, «ora abbiamo alzato l’asticella e ci giocheremo i play off senza paura». Il gol del raddoppio è calato come una mannaia sulle speranze dell’Avezzano: un’ottima discesa di Mastrilli, sulla sinistra, ha offerto al subentrato Santirocco l’occasione più dolce per trafiggere i marsicani già moralmente tramortiti. Oltre alle due palle gol già citate, infatti, i biancoverdi hanno creato davvero poco. Qualche timido sussulto da fuori area di Michele Bisegna nel primo tempo: fu lui l’uomo della promozione in D nella stagione 2014-2015 (con doppietta alla Vastese), di cui domani ricorre l’anniversario, ma stavolta il suo sinistro non ha punito. E l’alibi delle assenze (out la mezzala Donatangelo, il fantasista Braghini e l’esperto Kras) non regge. I circa 40 tifosi avezzanesi presenti a Castelnuovo hanno comunque applaudito la squadra che ha fallito il secondo match point di fila. Il patron Paris è sfrecciato via con la bocca cucita e tiene ancora in ghiaccio lo spumante, ma ora ha la possibilità di fare festa tra le mura amiche.