Scontri prima della gara, Daspo in arrivo
Le due tifoserie entrano in contatto e scatta la rissa: danneggiate auto in viale Pindaro
PESCARA. La contestazione, annunciata nei giorni scorsi, si è materializzata dopo pochi minuti di gioco. E stavolta la curva Nord non ha risparmiato nessuno. Società, allenatore e squadra, tutti finiti sul banco degli imputati. Dopo 14 minuti la Lazio era già in vantaggio di due reti e i cori cominciavano ad essere sempre più duri. I supporter biancazzurri hanno invitato più volte Oddo ad andarsene, criticato Sebastiani e Leone, e chiesto alla squadra di non indossare più la maglia biancazzurra. Il pomeriggio era iniziato nel peggiore dei modi. Al forfait di Bahebeck, bloccato da un risentimento muscolare, si è aggiunto quello di Memushaj, costretto a saltare la sfida per un grave problema familiare. Tutto ciò mentre all'esterno dello stadio si respirava un clima di forte tensione per una gara a rischio incidenti.
Le forze dell'ordine avevano predisposto un servizio imponente per impedire contatti tra le due tifoserie, invece un gruppo di circa venti laziali ha raggiunto viale Pindaro non seguendo il percorso indicato ai tifosi capitolini. E in quel punto, poco più di un'ora prima del fischio d'inizio, ci sono stati scontri con alcuni pescaresi.
Scaramucce sedate grazie all'intervento degli agenti che hanno riportato la calma. Alla fine qualche danno alle automobili in sosta, ma per fortuna nessun ferito. La polizia ha acquisito le immagini delle telecamere presenti in zona e nelle prossime ore potrebbero essere identificati i responsabili dei tafferugli che rischiano il Daspo. All'interno dello stadio nessun problema di ordine pubblico e anche dopo la partita il deflusso degli spettatori non ha evidenziato criticità.
Tutto tranquillo in tribuna, dove era presente Menaye Donkor, la bellissima moglie di Sulley Muntari, che in passato è stata Miss Universo. Il generoso finale di primo tempo dei biancazzurri ha messo a tacere per un po' la contestazione con l'undici di Oddo che è addirittura uscito dal campo tra gli applausi. Ma le offese si sono ripresentate con maggiore veemenza dopo le due reti di Parolo nei primi 14 minuti della ripresa.
Cori ironici nei confronti del presidente ("Sebastiani portaci in Europa"), insulti ai dirigenti e al tecnico ("La vergogna di Pescara siete voi"), mentre nel settore opposto i supporter della Lazio sbeffeggiavano i rivali facendo la "ola" quando il Delfino era in possesso del pallone. I laziali hanno anche scandito il nome di Massimo Oddo, ex capitano della squadra capitolina, che ha ringraziato con un timido saluto. A pochi minuti dal fischio finale tutto l'Adriatico in piedi per applaudire l'ex biancazzurro Ciro Immobile, che non ha esultato quando ha messo a segno il gol del 5-2 per rispetto nei confronti dei suoi vecchi tifosi. Nonostante la vittoria netta, a pochi minuti dal termine c'è stato un battibecco tra i laziali Keita e Biglia, immortalato dalle telecamere di Premium. Un'ora e mezza dopo il triplice fischio, il Pescara ha lasciato lo stadio per dirigersi all'hotel Dragonara con il pullman scortato dalla polizia. Domani la squadra riprenderà gli allenamenti in vista della gara di domenica in trasferta contro il Torino. Il calvario è ancora lungo.
Comunicato Coisp Polizia e Contribuenti Abruzzo. Alessandro Rosito, segretario regionale Coisp Polizia, e Donato Fioriti, presidente Contribuenti Abruzzo, in relazione agli incidenti scoppiati nel pre-partita hanno diffuso una nota invitando le società di calcio ad utilizzare servizi d'ordine privati per tutelare l'ordine pubblico. «È impossibile continuare ad assistere inermi a queste follie settimanali - si legge sul comunicato - è ora... che siano le società a farsi carico della vigilanza».
Giovanni Tontodonati
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