«Se Nohman ha sbagliato mi scuso»

6 Febbraio 2017

Morgia spiazza tutti: «Sono io il responsabile dell’educazione del gruppo»

L’AQUILA. «Se davvero ha fatto quel gesto, lui ha sbagliato alla grande». Massimo Morgia ha già espresso, di fronte ai taccuini, tutta la sua fierezza di guidare un gruppo così reattivo e motivato, eppure tanto sfortunato. Ma appena viene a sapere della scaramuccia Nohman-tifosi detta la linea prima ancora della società, eventualmente titolata a prendere provvedimenti disciplinari nei confronti dei propri tesserati.

Ecco Morgia: «Chiedo io pubblicamente scusa, prima di lui, per questo episodio. Da quando sto qui predico che dobbiamo dare il massimo in campo e dobbiamo rispettare le persone che vengono allo stadio, anche se vorrei che venissero per incitare e non per protestare e offendere. E non c’è diritto di replicare su questo. Quindi, se Nohman o chi per esso ha replicato, le scuse le chiedo io come responsabile dell’educazione dei miei calciatori. Ma al contempo ricordo che io lotto per l’educazione. E la chiedo anche fuori dal campo, perché se questa non ci fosse, io, come ho fatto altrove, prendo e me ne vado a casa. Per me l’educazione e il rispetto delle persone vanno al di là di qualsiasi partita, sconfitta e altro. Fatti di violenza verbale o fisica non ne accetto: è la mia storia, e non la cambio. Ho scritto un libro su questo. Chiedo scusa per tutto quello che è successo, però esorto a lasciarle finire in campo, certe cose. Hanno beccato me, hanno beccato Salvetti, non c’è problema, dentro. Io non mi giro da nessuna parte, pensate un po’. Certo, io da tifoso farei altro...ma noi le premesse non dobbiamo darle. Mi scuso ancora con chi si è sentito offeso....e sempre forza L’Aquila».

Nohman si accoda. «Ho fatto il gesto di stare zitti. Non volevo mancare di rispetto ai tifosi e mi scuso perché si sono offesi. Il gesto era dovuto alla tensione, per noi la gara era fondamentale e, nonostante avessimo creato numerose azioni, loro, con un tiro, erano andati in vantaggio. All’uscita mi sono confrontato e scusato coi tifosi e rinnovo ancora le mie scuse».

Questo il Morgia-pensiero sulla gara: «Abbiamo fatto il possibile, l’impossibile e i miracoli per vincere e non siamo stati aiutati dalla buona sorte e dagli arbitri. Su tre rigori uno poteva darlo, sui fuorigioco c’è da discutere. Ora siamo a cinque punti dalla vetta e non dobbiamo alzare bandiera bianca, mai mollare perché una squadra che alla terza partita in una settimana riesce a fare quello che ha fatto può darci un po’ di ottimismo». (e.n.-a.l.)

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