Sebastiani: «Dopo il ko con la Ternana Oddo voleva dimettersi»

TRAPANI. A fine gara Daniele Sebastiani si commuove. Le parole gli escono con fatica, riceve gli abbracci dei giocatori, dello staff e dei suoi collaboratori. Poi si presenta nei pressi della sala...
TRAPANI. A fine gara Daniele Sebastiani si commuove. Le parole gli escono con fatica, riceve gli abbracci dei giocatori, dello staff e dei suoi collaboratori. Poi si presenta nei pressi della sala stampa cercando un posticino un po’ più calmo. Novanta minuti intensi e un pensiero fisso.
«Ho pensato per tutta la partita a mio padre (Gioacchino, scomparso molti anni fa, ndc) che nella mia vita mi ha guidato in maniera esemplare». I valori al primo posto, la famiglia davanti a tutto. «Mi ha insegnato a lavorare duro, perché alla fine il lavoro paga sempre. E i ragazzi quest’anno hanno dimostrato grande impegno e abnegazione, conquistando una promozione strameritata».
Ci ha sempre creduto, anche nei momenti difficili, quando i biancazzurri avevano fatto appena 3 punti in 9 gare. «Vi racconto un retroscena. Dopo la sconfitta in trasferta contro la Ternana, Oddo è venuto da me per dimettersi. Mi ha detto: “presidente, mi faccio da parte per il bene del Pescara”. Gli ho risposto dicendogli che non se ne parlava nemmeno. Poi ho aggiunto: “resterai al tuo posto, insieme usciremo da questa situazione difficile”. È stata la strategia giusta, anche se non avevo alcun dubbio». Intanto, Sebastiani si gode il record. In 80 anni di storia del Pescara, nessun presidente era mai riuscito a conquistare due promozioni in serie A: 2011-2012 e 2015-16. Un’impresa senza precedenti, per il maggiore azionista biancazzurro, che ha riportato il Pescara nella massima serie dopo tre anni. «Significa che non sono poi così incapace. Il merito non è solo mio, ringrazio tutti quelli che lavorano nella nostra società». Prima di lui, una volta ciascuno, avevano raggiunto l'obiettivo Armando Caldora nel 1977, Gianni Capacchietti nel 1979, Panfilo De Leonardis nel 1987 e Pietro Scibilia nel 1992. In verità, nel campionato vinto con Zdenek Zeman, fino a novembre 2011, il presidente era Giuseppe De Cecco, che lasciò la carica a Sebastiani uscendo poi dalla compagine societaria. Dunque, il presidente si gode la seconda promozione, ma non sa scegliere quella più emozionante. «Le vittorie sono tutte belle. Diciamo che sono due successi diversi, perché nella prima con Zeman è stata bella perché avevano tanti bravi sconosciuti, mentre quest'anno, invece, siamo partiti con grandi ambizioni. Abbiamo coronato un sogno, nessuno tre anni fa avrebbe potuto pronosticare una nostra risalita. Due finali play off consecutive sono un traguardo splendido. Ora cercheremo di allestire un organico per rimanere in serie A».(g.t.)
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