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Sebastiani durissimo contro Di Nardo: «La mia più grande delusione»

28 Agosto 2026

Il patron del Pescara punge l’ex bomber: «Bisogna essere professionisti fino alla fine»

PESCARA. Si continua a trattare per Giacomo Parigi, ma alle condizioni chieste dal Latina l’operazione non è facile. Il problema? Non la cifra ma la modalità di pagamento. Ieri mattina il Pescara ha presentato la sua offerta al Latina sulla base di 250.000 euro più bonus. Secco no del club pontino che partiva da una richiesta minima di 400.000 euro più bonus e la quadra è stata trovata con il Pescara che ha alzato la sua offerta a 350.000 bonus compresi. Sulla cifra il Latina ha dato il suo ok anche se preferirebbe inserire dei bonus ma tutto si è fermato quando si è parlato di modalità di pagamento. Il Latina vuole quella cifra subito, il Pescara ha proposto una parte adesso e il resto diluito. E la risposta del Latina è stata negativa. Oggi il Pescara attende una nuova risposta prima di virare su altri obiettivi ma le due società una soluzione dovrebbero trovarla. Il motivo? Il Latina non ha più acquirenti per il suo centravanti e andare a Milano gli ultimi due giorni può essere rischioso mentre il Pescara vuole Giacomo Parigi. Se anche oggi dovesse arrivare il no da Latina, il ds Pasquale Foggia proverà a portare in biancazzurro Leo Mancuso (Mantova) e Roberto Inglese (ex Salernitana). Mancuso vuole ancora la B ma che al momento non c’è e tutto verrebbe rimandato agli ultimi giorni di mercato.

Sebastiani furioso con Di Nardo. Intanto ieri sera ha parlato a Radio Centro Super Hit Daniele Sebastiani. Mercato, Padova e Antonio Di Nardo gli argomenti toccati dal patron biancazzurro. E sull’ex bomber passato alla Juve Stabia, il presidente è stato durissimo: « I giocatori oggi baciano la maglia e dopo un minuto vanno via. Non mi meraviglio più di nulla, ci mancherebbe, però poi esistono i modi. Ci sono rimasto molto male, l’anno scorso se qualcuno pensava a Di Nardo in B lo avrebbero preso per pazzo», racconta Sebastiani. «E ci hanno presi per pazzi anche a noi che facevamo il campionato con lui. Poi penso che un professionista debba esserlo fino in fondo. Ci sono tanti giocatori che da qui al primo settembre cambieranno maglia, ma si allenano regolarmente e vanno in campo. Noi non ci eravamo accorti che avevamo… “Cristiano” Di Nardo e non Antonio Di Nardo. E poi le persone dicono che i miracoli non esistono e invece io ho assistito proprio ad un miracolo. Quale? Mi hanno mandato un certificato per dirmi che un mio giocatore (Di Nardo, ndc) stava male e non ce la faceva ad allenarsi. Poi in mezza giornata fa una presentazione da un’altra parte (a Castellammare di Stabia, ndc) e dice che è carico e pronto».

Rabbia e delusione. Il presidente Sebastiani rincara la dose. «In 18 anni che faccio il presidente questa è la più grande delusione che ho ricevuto dal calcio. Capisco che un giocatore possa avere delle ambizioni, non siamo la Juve e ci sta che Di Nardo voglia migliorare quanto fatto da noi. Poi però ci sono i modi. L’anno scorso in B non lo voleva neanche la mamma a casa. Noi gli abbiamo dato questa possibilità e nel girone di ritorno ha giocato con compagni di un certo livello. Quindi non ringraziamo solo Di Nardo ma anche tutti quei giocatori che gli mettevano la palla davanti alla porta e bisognava solo spingerla. Nonostante tutto gli auguro il meglio. Ma da padre dico che bisogna comportarsi in un certo modo. Le cifre della cessione? Ci sono dei tecnicismi sulle modalità del pagamento, nel complesso 1,9 milioni di euro più il 10% sulla futura rivendita».

Sebastiani e il mercato. «Noi vogliamo Giacomo Parigi, abbiamo fatto una nuova proposta al Latina andando incontro alle loro esigenze. Sulla cifra l’accordo c’è, stiamo parlando della modalità di pagamento. Ogni società ha le sue esigenze. Aspettiamo massimo domani (oggi, ndc) poi il ds Foggia andrà su altri obiettivi».

Sebastiani e Padova. In città i tifosi continuano a chiedere spiegazioni su quanto successo a Padova l’anno scorso. Il presidente Sebastiani ha risposto. «Chi si è sentito di battere il rigore lo ha battuto. Se il ragazzo (Russo, ndc) avesse segnato oggi parlavamo di altro. I tifosi se la sono presa con i più esperti che dovevano a loro dire strappare il pallone dalle braccia di Russo. In giro ho sentito tante sciocchezze su Padova. Faccio una riflessione. A Pescara tutti dicono che siamo attenti ai conti. Ci hanno accusato di non avere interesse per quella partita. Qui due sono le cose: o sono diventato scemo o nessuno può pensare di gettare all’aria una salvezza barattandola con non so che cosa. Purtroppo eravamo ad un metro dalla riva ma siamo annegati».

Domani a Forlì. Buone notizie per Gaetano Letizia. Ieri mattina il capitano biancazzurro si è allenato regolarmente e domani dovrebbe esserci. Resta comunque in preallarme Matteo Motta. In attacco sta benissimo Ferraris anche se Merola da centravanti ha fatto un’ottima gara. Buscè deciderà tra oggi e domani se inserire l’ex Salernitana o confermare l’attacco che ha fatto bene contro la Vis Pesaro. E oggi tornerà Filippo Guccione dopo il grave lutto. Guccione e Buscè parleranno, molto dipenderà da come si sentirà l’ex Arezzo. In caso di forfait pronti Kraja o Graziani. E dall’infermeria solo buone notizie. Ieri Erradi era in gruppo e domani partirà dalla panchina. Anche Eletu ha corso senza problemi ma farà il suo esordio contro il Ravenna. E sempre domenica prossima ci sarà anche Altare.

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