Sebastiani e la rotta play off «Pescara, fuori la grinta»

26 Aprile 2022

Il presidente: «Il quinto posto non è un fallimento, ora serve il coltello tra i denti  Il futuro? Voglio andare via, ma la società solo a persone serie altrimenti resto»

PESCARA. È la settimana dei play off, la settimana che dà il via al momento decisivo di una stagione che fino a questo punto ha regalato tante delusioni e poche soddisfazioni. Domenica, in gara unica, allo stadio Adriatico arriverà la Carrarese e il Pescara avrà a disposizione due risultati su tre nell’arco dei 90’. In caso di passaggio del turno, i biancazzurri torneranno in campo il 4 maggio, sempre all’Adriatico, contro la migliore classificata delle altre vincenti del primo turno (Ancona-Olbia e Gubbio-Lucchese). Ed è una settimana particolare perché la società ha deciso di blindare gli allenamenti che saranno tutti a porte chiuse. Una decisione da rispettare, ma che fa sorridere. Cosa ci sarà da tenere nascosto alla vigilia della gara contro i toscani? Di sicuro si continua a tenere lontano la squadra da quei tifosi che alla vigilia degli spareggi promozione volevano avvicinarsi e far sentire il loro calore. Questa si può definire una stagione fallimentare con la quinta posizione in classifica? A questa e tante altre domande ha risposto il presidente Daniele Sebastiani, ospite della Domenica Sportiva di Rete8. «Fallimento il quinto posto? No, perché siamo ancora in corsa per giocarci qualcosa», ha detto il massimo dirigente biancazzurro. «Di sicuro potevamo fare di meglio. Abbiamo fatto qualche correzione nel mercato di gennaio, ma dovevamo chiudere diversamente il campionato. La partita con l’Imolese è stata la foto della nostra annata. Se siamo arrivati a 23 punti dalla prima qualche limite l’ abbiamo, questo è sicuro. E non è stata solo colpa del precedente allenatore». Sebastiani parla poi dei play off e delle sue aspettative. «Mi aspetto che questo nuovo campionato che andremo ad affrontare sia approcciato in maniera diversa da tante partite giocate in stagione. Imolese compresa. Dobbiamo avere lo spirito visto a Modena o in casa con il Cesena. Ai play off sono tutte partite così. Che possibilità abbiamo? Se scendiamo in campo con la testa giusta ce la giochiamo con tutti. Ma se qualcuno sarà più bravo di noi gli stringeremo la mano. Perché quei blackout in campionato? Non ho una risposta. Non credo ad un calo fisico, voglio vedere sempre il coltello tra i denti».
E sul futuro societario, nessun rischio di restare senza calcio a fine anno. «Voglio trovare qualcosa che dia continuità al club. Io sono il primo tifoso e voglio lasciare la società in buone mani. Se c’è una cosa sicura è che io devo andare via. Entro fine maggio conto di chiudere con una delle tre cordate con cui sto trattando. Due sono americane (una è rappresentata dal broker inglese Ian George, ndc) e una è italiana. Certo, se entro fine maggio non arriverà la firma sarò io ad impostare la prossima stagione perché di certo non riconsegno la squadra al sindaco». Gli ex Oddo e Zeman faranno i play off con Padova e Foggia. «Faccio un grande in bocca al lupo a tutti e due. A chi stringerei più volentieri la mano? Ad entrambi». In chiusura Sebastiani, ribadendo la sua tranquillità anche nell’inchiesta sui bilanci del tribunale dell’Aquila, parla della situazione debitoria e sorprende tutti. «Pescara indebitato? Se oggi dovessimo liquidare il nostro attivo e pagare il nostro passivo ci avanzerebbe qualcosa…».
Enrico Giancarli