Sebastiani: ko ingiusto, ho visto un buon Pescara

Il presidente allontana l’ipotesi Pazzini: «Non ho mai parlato con lui. Penso solo al recupero di Asencio»
PESCARA. Deluso, non arrabbiato, certo preoccupato ma non spaventato: dopo la seconda sconfitta consecutiva il presidente Daniele Sebastiani se ha cattivi pensieri li maschera bene. «No, non sono né spaventato né arrabbiato, era una partita da pari tutta la vita, l'hanno decisa due episodi nei quali loro sono stati più bravi», dice davanti ai microfoni, buoni 40 minuti dopo la fine della partita con l'Empoli. Nelle due circostanze la difesa non è parsa impeccabile. «Sì, è vero, sul primo ci siamo un po' persi l'uomo mentre sul secondo, nato da una nostra uscita sbagliata, va però riconosciuta anche la bravura dell'attaccante (Moreo. ndr). Del resto loro ce l'hanno qualità lì davanti, non lo scopriamo mica oggi. Noi invece proprio in quel reparto siamo contati». Nonostante tutto però la squadra non è dispiaciuta a Sebastiani. «No, al contrario di Reggio Calabria stavolta ho fatto i complimenti ai ragazzi. Laggiù la prestazione non mi era piaciuta affatto, troppo molli per nulla aggressivi. Stavolta invece la reazione c'è stata, abbiamo fatto cose buone, anzi potevamo addirittura ribaltarla se Stulac non anticipa al millimetro Maistro. E a quel punto magari cambiava tutta la storia della partita». Possibile, ma la realtà è che l'Empoli senza strafare ha imposto i diritti di una levatura superiore e soprattutto di una capacità realizzativa di altissimo livello, per giunta con grande versatilità. E questo è forse un altro aspetto sul quale non si può glissare, cioè la mancanza nella rosa di Oddo di un vero bomber, il famoso uomo da doppia cifra. Carenza che si manifesta ancor di più col perdurare delle difficoltà di Galano. Mica si può sperare che Maistro tolga tutte le castagne dal fuoco. E infatti si risentono voci su Pazzini. «Mai parlato con Pazzini», nega pronto e deciso Sebastiani, «tra l'altro dubito che un attaccante del suo livello abbia voglia di ricominciare da qua». Non solo, il presidente esclude anche altre ipotesi. Almeno per ora. «L'unico pensiero è per il recupero dei nostri, Asencio penso possa farcela anche per martedì. Speriamo di riavere in fretta anche Ceter, poi vedremo meglio le potenzialità di questa squadra». D'accordo, però arriva un tour de force da paura, tra Venezia e Frosinone in casa. «Il calendario è uguale per tutti, certo per noi che siamo in fase di ricostruzione le difficoltà possono essere maggiori, ma per questo è stato importante vedere i segnali di crescita della squadra. Per questo non sono arrabbiato ma cosciente che c'è da lavorare molto. Ma con fiducia».

