Sebastiani: la conferma di Legrottaglie? Vedremo

26 Gennaio 2020

Il patron non si sbilancia, ma il tecnico a meno di ripensamenti andrà avanti

UDINE. Squadra rivitalizzata dal cambio di allenatore, e non poteva essere altrimenti. Anche dal punto di vista motivazionale, la squadra biancazzurra doveva avere una scossa ma anche dare una dimostrazione. È vero che un tecnico nuovo porta sempre una ventata di freschezza ed aria nuova, ma quando c’è un cambio di allenatore i giocatori non possono essere esenti da responsabilità. Il Pescara, con la prestazione offerta alla Dacia Arena contro il Pordenone, ha dimostrato di poter essere una mina vagante ma soprattutto di non essere la squadra di medio-bassa classifica della prima parte di stagione. Legrottaglie ha rivitalizzato il Delfino e adesso toccherà alla società decidere si confermare il tecnico della Primavera alla guida della prima squadra. In mixed zone sbuca il presidente Daniele Sebastiani e il grande tema affrontato dal patron del Pescara è la riconferma del tecnico, sulla quale non sembrano esserci dubbi nonostante i suoi tentativi di sviare il discorso: «La conferma di Legrottaglie non dipendeva da questa partita. Le panchine non si guadagnano con una vittoria o una sconfitta, ci penseremo in settimana. Legrottaglie può darsi che rimane come può darsi di no», sorride il presidente, che in cuor suo ha già deciso la conferma dell’allenatore. «Credo che insieme alla partita con quella contro il Benevento abbiamo fatto la nostra migliore prestazione. Riguardando la partita contro la Salernitana ti chiedi come fanno questi ragazzi a giocare cosi a volte si a volte no. Ho visto una squadra perfetta e abbiamo trovato anche un grande giocatore come Zappa, che ha fatto anche un grande gol», e poi si parla di mercato: «Stiamo lavorando sempre sullo stesso discorso. In attacco siamo carenti numericamente e dobbiamo prendere una pedina. Pucino? Se qualcuno dovesse andare via è un profilo che valutiamo, calcolando che è un difensore che può giocare in tutti e tre i ruoli».
In mixed zone, poi arriva il terzino Gabriele Zappa, classe ’99, autore del primo gol. «Sono contentissimo per questa vittoria oltre che per il gol. Forse è stata una delle migliori prestazioni di quest’anno della squadra, l’abbiamo preparata molto bene in questa settimana. Ci siamo dimostrati una squadra vera, siamo stati compatti e anche nelle uscite abbiamo prestato molta attenzione, come ci aveva chiesto il mister», le parole di Zappa. Legrottaglie non ha cambiato la mentalità della squadra, ma forse in questa partita (e si spera anche per il futuro) è riuscito a farla venire fuori. Il giovane difensore ha una sua precisa idea su quello che ha portato il tecnico pugliese: «In settimana, quando è arrivato, ha subito parlato con noi e ha detto che, vedendo le nostre partite, si è accorto che non ci manca niente come squadra. Forse doveva solo venir fuori la determinazione che ci abbiamo messo contro il Pordenone e che speriamo di avere anche in futuro. L’importante – ha detto Zappa – è dare continuità verso i play off che è un obiettivo possibile».
Uno dei migliori è stato il terzino Cristiano Del Grosso. «C’è stata una reazione d’orgoglio. Spero di dare sempre il mio supporto con la mia esperienza. Ora sto anche bene fisicamente. Il lavoro paga sempre», continua il 36enne giuliese che non aveva avuto molto spazio con Zauri. «Il cambio in pochi giorni? C’è stata una scintilla e spero si sia accesa per darci la spinta per fare ogni gara a questi livelli. Siamo forti, spero sia la volta buona per iniziare un nuovo cammino. Il mercato? Per questa maglia mi ci butterei nel fuoco. Se ho esternato delle frasi è perché ci tengo. Non dico che voglio giocare sempre ma voglio essere utile alla squadra». Sorride Mirko Drudi, il migliore della difesa. «Credo che sia stata la miglior partita del Pescara. Ora dobbiamo continuare così, senza avere altri alti e bassi. Non dobbiamo andare oltre con la testa, il primo obiettivo deve essere il Cosenza, vogliamo fare una grande partita anche in casa».
(r.p.)