Sebastiani: «Mi sono stufato, via chi non lotta»

24 Gennaio 2021

Il presidente tuona: «Una squadra senza sangue, primo tempo inguardabile. Breda? Non ha colpe»

PESCARA. «L’atteggiamento della squadra, specie nel primo tempo, mi ha dato molto fastidio. La prima parte di gara è stata inguardabile. Ho visto gente senza sangue». Daniele Sebastiani, il presidente del Pescara, è un mix di rabbia e delusione. È in macchina, risponde al telefono, mentre sta rientrando a Pescara insieme al ds Antonio Bocchetti. «Sono arrabbiato un po’ con tutti, le colpe le abbiamo tutti. Noi in primis come società, che, forse, siamo troppo bravi in determinate situazioni. Ai giocatori non manca nulla: stipendi pagati regolarmente, ogni comfort nel lavoro quotidiano, charter per le trasferte e tanto altro. Ora basta, mi sono stufato. Mi sono abbastanza rotto i c........ Adesso ci vogliono gli attributi (anche se usa un termine più forte, ndr). Chi non sta bene qui e non se la sente di lottare per questa maglia, può andare via. Se devo morire, voglio farlo con gente che ama questa maglia. All’Arechi abbiamo giocato senza mordente e cattiveria. Sono molto arrabbiato e la squadra domani (oggi, ndr) mi sentirà. Parlerò con i giocatori e chi non se la sente di dare il massimo, può tranquillamente farsi da parte».
Sebastiani è infuriato ma assolve Breda. «Il nostro allenatore non ha colpe e ha tutta la mia fiducia. Lui lavora tanto e cerca di far rendere al massimo la squadra. In campo, però, vanno i giocatori, che devono prendersi le proprie responsabilità. Se è meglio passeggiare con il pallone e permettere all’avversario di prevalere, tutto ciò che fai in allenamento sfuma e non va bene. In settimana voglio vedere chi vuole rimanere a Pescara, io voglio stare vicino a persone che vogliono combattere con me. L’atteggiamento che ho visto a Salerno non mi piace», tuona Sebastiani, che in settimana potrebbe chiudere un paio di operazioni in entrata, ma anche alcune cessioni.
Nelle prossime 36 ore dovrebbe sbarcare a Pescara il difensore Lorenzo Pirola, classe 2002, di proprietà dell’Inter.
Il giovane centrale in questa prima parte di campionato ha vestito la maglia del Monza, ma è sceso in campo appena tre volte, due in Coppa Italia e una in campionato, per un totale di soli 33 minuti giocati. Il club nerazzurro per questo motivo spera di farlo maturare a Pescara.
Il Delfino, però, deve prima sfoltire e sulla lista dei partenti è finito Gennaro Scognamiglio. Un’altra pedina arriverà a centrocampo.
Il Delfino sta chiudendo con il Monza la trattativa per il 30enne Nicola Rigoni, ex Chievo e Cittadella. Anche in questo caso, però, bisogna sfnellire il reparto. Busellato (piace al Cosenza) e Crecco sono i due giocatori che dovrebbero salutare il Delfino.
(l.d.m.)
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