Sebastiani: noi superiori Iannascoli: poco fortunati

I dirigenti confidano nel colpaccio al Dall’Ara. Salamon dovrebbe recuperare Capitolo nazionali: Memushaj ci sarà, si “tratta” con l’Islanda per Bjarnason
PESCARA. Un pizzico di amarezza c’è, ma nessuno ha intenzione di arrendersi. Il risultato obbligherà il Pescara ad espugnare il Dall’Ara e i dirigenti biancazzurri lanciano una nuova sfida alla squadra di Delio Rossi. La fiducia di Daniele Sebastiani rimane intatta. «Non possiamo rimproverarci nulla», afferma il presidente del Pescara, «siamo stati superiori al Bologna che ha giocato una partita simile a quella di qualche giorno fa contro l’Avellino. Gli emiliani hanno cercato di abbassare i ritmi provando ad impensierirci in contropiede».
Nei primi 45 minuti l’undici di Massimo Oddo ha offerto il meglio di sé. «Sì, è stato davvero un grandissimo primo tempo. Potevamo sfruttare meglio le occasioni che abbiamo creato. Negli ultimi venti metri ci è mancata un po’ di cattiveria, però la squadra ha disputato un’ottima gara. Non bisogna dimenticare che avevamo di fronte un avversario attrezzato per stare in serie A, ma in campo non si è vista alcuna differenza tra le due squadre».
Il pubblico ha apprezzato gli sforzi dei calciatori che sono usciti dal campo stremati. «I tifosi hanno fatto sentire il loro calore per gli interi novanta minuti. Mi è piaciuto tantissimo l’applauso finale di tutto lo stadio che ha riconosciuto l’impegno dei ragazzi».
Alla fine molti invocavano l’ingresso in campo di Marco Sansovini. «Purtroppo l’infortunio di Salamon ci ha complicato le cose. In quel momento Oddo è stato costretto a “bruciare” un cambio, altrimenti nel finale avrebbe potuto inserire un altro attaccante accanto a Melchiorri».
Comunque a Bologna il difensore polacco ci sarà, al pari di Memushaj che ha già ricevuto l’ok della federazione albanese per raggiungere il ritiro con una giorno di ritardo. Invece, per quanto riguarda Bjarnason bisognerà attendere la risposta dell’Islanda che fino a ieri sera non aveva accolto la richiesta del Pescara. L’amministratore delegato Danilo Iannascoli chiarisce la situazione.«Abbiamo inoltrato», spiega Iannascoli, «una nuova richiesta ai dirigenti islandesi mettendo a disposizione di Bjarnason un charter per raggiungere i compagni mercoledì mattina. È assurdo che una squadra in lotta per la serie A debba rinunciare ad un suo giocatore nella sfida decisiva».
Poi l’elogio ai calciatori e all’allenatore. «Abbiamo giocato il più bel primo tempo da quando è arrivato Oddo. Il rigore che non ci è stato concesso poteva cambiare il corso della gara, anche se nella ripresa ce n’era uno per il Bologna. Ma se fossimo andati in vantaggio sarebbe stato tutto diverso. Ci è mancata un po’ di fortuna». La prova convincente rende ancora più determinato il dirigente. «Il pareggio non cambia di molto le cose. Il Bologna non ha dimostrato di essere superiore al Pescara: continuiamo a credere alla promozione».
Giovanni Tontodonati
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