Sebastiani: «Ora voglio solo lasciare il Pescara»

1 Dicembre 2021

Il presidente ammette: «Da tempo lavoro per cedere le mie quote»

PESCARA. La stangata è arrivata: il centrocampista Giuseppe Rizzo è stato fermato per 4 turni dal giudice sportivo per avere tenuto una condotta violenta nei confronti di un calciatore avversario colpendolo con un pugno in testa, senza provocare conseguenze, dopo il fischio finale della gara con la Lucchese. Fermato per un turno anche Mirko Drudi (espulsione per fallo da ultimo uomo) mentre per Ingrosso scatta la diffida. Ammenda di 1.000 euro per la società per il comportamento dei tifosi. Tutto come previsto, nessun’altra sanzione nella maxi rissa finale per i calciatori biancazzurri mentre per Rizzo lo stop sarà lungo e anche …salato. «Non faremo nessun ricorso», afferma il presidente Daniele Sebastiani, «anzi, per Rizzo ci sarà una multa perché certi comportamenti non possono essere tollerati. Non si dimostra in questo modo la grinta e l’attaccamento alla maglia. La società non può tollerare certi comportamenti e la multa sarà importante». Impossibile non essere d’accordo con il patron biancazzurro, quanto visto dopo il triplice fischio non può essere giustificato dalla tensione e dal nervosismo per il momento no che sta attraversando la squadra. Auteri resta? Il presidente Sebastiani ha ribadito quanto già detto con toni forti in mixed zone domenica scorsa. «Lo ripeto e lo sottolineo: in questo momento ogni tipo di valutazione tecnica, da Auteri al mercato, è l’ultimo dei miei pensieri. Per me il mister resta. A cosa sto pensando? A lasciare la società. Figuratevi se io voglio restare con questo clima che si è creato nei miei confronti. Sapete cosa vi dico? Che già da tempo io stavo lavorando sotto traccia per cedere le mie quote a persone serie ed affidabili. Ma dopo quanto visto domenica mi aspetto che i tifosi che chiedono a gran voce un mio passo indietro si presentino con una proposta concreta. Ribadisco: ci vogliono persone in grado di mettere le firme e che garantiscano un futuro al Pescara». Ma lei ha novità in merito? «Nulla, però in silenzio già stavo lavorando per trovare degli acquirenti». È proprio sicuro che non si farà niente dal punto di vista tecnico? «Quante volte lo devo ripetere? È l’ultimo dei miei pensieri. Oddo? Per me resta Auteri. Massimo è un tecnico sotto contratto con il Pescara ma io non ho intenzione di fare nulla dopo quello che è successo domenica». Non aggiunge altro Sebastiani, ma la novità è che le trattative “silenziose” per cedere le quote stavano andando avanti. La telefonata di lunedì tra Matteassi e Oddo c’è stata e, anche se solo esplorativa e fatta per ribadire alcuni concetti, ha comunque un significato: Auteri non può più fallire perché la società non vuole per nessun motivo far scivolare via la stagione. La strategia potrebbe essere quella di attendere ancora un po’ per presentarsi al mercato di gennaio con le idee chiare sia sull’allenatore (ecco la telefonata con Oddo) sia sui giocatori da cambiare. Verso il Grosseto. Intanto domenica a Grosseto altro test delicato con la speranza che la squadra possa invertire il trend negativo. Auteri non potrà contare su Rizzo a centrocampo e appare scontato il 3-4-3. Senza Drudi tornerà Ingrosso a fare il vertice della difesa con uno tra Illanes e Calcellotti a destra e Veroli a sinistra. Conferme per Zappella, Memushaj, Pompetti e Nzita, Ferrari tornerà centravanti con D’Ursi e Galano che vorrebbe riprendersi il suo posto, anche se Auteri punta molto su Chiarella. Questione portiere: Sorrentino è un classe 2002 di proprietà e sta facendo benissimo. Iacobucci, pescarese doc e con tanta esperienza in B, scalpita. Ci sarà l’esordio dell’ex Entella o resterà tra i pali Sorrentino?
Enrico Giancarli