Sebastiani: «Pagati due errori fatali» Scintille a distanza con Iannascoli

27 Febbraio 2017

Chievo compatto, esperto e lucido; Zemanlandia assolutamente non pervenuta. Una bevanda analcolica quella servita al Bentegodi e non quel cocktail da sballo preparato contro il Genoa. Zeman sa bene...

Chievo compatto, esperto e lucido; Zemanlandia assolutamente non pervenuta. Una bevanda analcolica quella servita al Bentegodi e non quel cocktail da sballo preparato contro il Genoa. Zeman sa bene che c’è tanto da lavorare, ma ha anche capito che ieri a Verona la sua squadra era stanca, con le gambe un po’ imballate a causa dei pesanti carichi settimanali. Il Delfino era abituato ad un tipo di lavoro totalmente diverso e le doppie sedute d’allenamento, intense e pesanti, hanno fatto effetto, in negativo, sui biancazzurri. C’è ancora tanto da lavorare e va dato tempo al tecnico di Praga, che anche al Bentegodi ha fatto il pieno d’applausi. Prima della gara l’abbraccio con Sardo, ex difensore del boemo ai tempi dell’Avellino. L’esperto terzino attualmente in forza al Chievo si è avvicinato a Zeman prima della partita e lo ha salutato calorosamente. Nel 2003-2004, con Sdengo in Irpinia, Sardo era un punto fermo dei biancoverdi. Ovazione del pubblico gialloblù anche per il portiere Bizzarri, ex dei clivensi, che è stato accolto da una vera standing ovation dal suo vecchio stadio. Anche Simone Pepe, entrato nel secondo tempo, è stato salutato con affetto dai sostenitori veneti. Tornando alla partita, resta parecchio amaro in bocca per il 2-0 inflitto dalla squadra di Maran. «Abbiamo pagato a caro prezzo due errori, tutto qua. Squadra stanca? Non credo proprio. Commesse due disattenzioni e abbiamo perso». Il presidente del Pescara, Daniele Sebastiani, ha commentato così il ko del Bentegodi. «Zeman è arrivato da poco e deve avere tempo di far assimilare i suoi concetti alla squadra. I carichi di lavoro non hanno influito sul risultato di oggi (ieri, ndr)». Il numero uno dei biancazzurri, che ha seguito la partita insieme al ds Luca Leone, anche ieri è stato beccato dai tifosi presenti a Verona. «Non commento i cori contro di me. Non mi interessa nulla», ha evidenziato il patron del Delfino. Sebastiani ieri ha parlato di nuovo dell’offerta di Iannascoli, l’ex amministratore delegato e socio di minoranza, disposto a rivelare le sue azioni. «Se qualcuno vuole comprare deve venire da me», ha detto il dirigente. «Non ho ricevuto ancora alcuna offerta da Iannascoli. Quando arriverà la valuterò. Chi vuole acquistare deve contattare il sottoscritto non le televisioni. Gli spot televisivi non servono a nulla». Iannascoli ha comunicato ufficialmente la sua volontà di far partire la “due diligence”, ovvero la verifica dei dati di bilancio della società. E ieri sera è arrivata la risposta al presidente. «Sebastiani mente sapendo di mentire», ha detto l’ex ad. «Giovedì sera, il mio legale, Marco Sanvitale, ha inviato la richiesta, via Pec, all’Interservices Leaging», ovvero l’azienda di Sebastiani, «e all’avvocato Giuliano Milia», ha svelato Iannascoli. «Naturalmente è tutto documentato dalle ricevute. Alla data odierna, però, non è arrivata alcuna risposta se non le dichiarazioni a mezzo stampa di Sebastiani che non hanno valore».

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