Sebastiani: «Pescara, dimentica Modena e prenditi il derby»

Il presidente: al Braglia l’arbitro ha sbagliato tanto Riscattiamoci con il Lanciano, punto tutto su Pasquato
PESCARA. Ormai si è quasi rassegnato. Daniele Sebastiani ha già pagato a caro prezzo (inibizione fino al 30 novembre) le sue dichiarazioni contro gli arbitri dopo la partita persa dal Pescara contro lo Spezia. La direzione di Ghersini a Modena però non è andata giù al presidente del Pescara. «Per prima cosa tengo a precisare che l’arbitraggio non deve diventare l’alibi della nostra sconfitta», attacca il dirigente biancazzurro. «Non credo alla malafede, visto che il livello degli arbitri è sotto gli occhi di tutti. Ci sono troppi errori in B e credo che le 91 espulsioni comminate finora siano davvero troppe. Stando ai numeri, si potrebbe ipotizzare una serie B “violenta”, ma, se poi andiamo a vedere le partite, non è affatto così. A Modena ci sono state 4 espulsioni e nessun fallo da cartellino. Non credo sia una cosa normale. Ghersini? Mi limito a dire che con lui non siamo fortunati. Ha commesso diversi errori, ma a prescindere dalla direzione di gara, dobbiamo sicuramente migliorare», e poi rivela: «Non è solo il Pescara a protestare, ma anche altri club e la Lega sta monitorando questa situazione. Purtroppo, in questo campionato, con gli arbitri non c’è più dialogo in campo». Ora, però, testa al derby con il Lanciano. «È una partita sentita, sicuramente, ma il Pescara deve affrontarla come le altre gare di campionato. Quindi, piedi per terra e massima concentrazione per provare a centrare un risultato positivo. Spero, però, che ci sia un arbitro all’altezza», continua mandando un messaggio anche all’ambiente. «Spero che sia un derby vissuto dalle due tifoserie con la massima serenità. Tra Pescara e Lanciano la rivalità non è mai esistita». Contro i frentani mancheranno, tra squalificati e infortunati, 9 pedine dello scacchiere biancazzurro. Il presidente loda il gruppo e guarda avanti. «Assenze pesanti, ma abbiamo degli ottimi giocatori in grado di non far sentire la loro mancanza». Secondo Sebastiani l’uomo-derby sarà: «Pasquato. Confido molto in Cristian. Ha qualità importanti e fiuto del gol». E non si fida del Lanciano: «Il collettivo è la forza della Virtus. Chi temo? Mammarella e Vastola sono due giocatori importanti per D’Aversa». Venerdì Sebastiani ospiterà con grande piacere la famiglia Maio. «Con loro i rapporti sono ottimi. Con Guglielmo Maio mi sono visto la scorsa settimana in occasione di un compleanno di un amico in comune e ho degli ottimi rapporti con lui e con la sua famiglia». Quindi, nessuna frizione dopo lo “sgarbo” del Pescara in estate quando ha ingaggiato Marco Baroni? «Nessuno sgarbo», precisa Sebastiani. «Abbiamo preso Baroni da allenatore “libero” visto che aveva rescisso il contratto con il Lanciano».
Ieri la squadra ha continuato a lavorare al centro sportivo Vestina a porte chiuse. Baroni sta valutando l’undici da mandare in campo contro il Lanciano. Sembrano salire le quotazioni di Zampano esterno alto al posto di Lazzari, con il serbo Cosic che agirà da laterale basso nell’out di destra. Scontato il ritorno di Pesoli al centro della difesa. Sempre in infermeria Nielsen, Bjarnason, Caprari, Fiorillo e Boldor.
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