Sebastiani: «Pescara in B ma con i conti in ordine»

27 Dicembre 2023

Il presidente: «Con me il club non fallirà, mai il passo più lungo della gamba»

PESCARA. Mangiato il panettone natalizio e smaltita la delusione per il mezzo passo falso casalingo contro la Fermana, il Pescara inizia a pensare alla ripresa del campionato del 7 gennaio in trasferta, ad Alessandria, contro la Juventus NG. Di sicuro non ci sarà Filippo Pellacani (rientro previsto a fine gennaio), mentre in questi giorni verranno fatte valutazioni su Aloi, Accornero e Franchini. Dei tre chi è certo di esserci alla ripresa è Salvatore Aloi, ma Zeman conta di recuperare tutti. Il match contro la Fermana? Il più brutto della stagione. Parola del presidente Daniele Sebastiani. «È stata la partita peggiore che abbiamo giocato e mi sono arrabbiato. Il motivo? Faccio fatica a capirlo. Probabilmente abbiamo peccato di presunzione credendo l’impegno facile. Non deve più accadere». Il l presidente Daniele Sebastiani ha poi fatto il classico bilancio di fine anno. Tra ricordi, presente e futuro sono tanti gli spunti interessanti. Il primo lo regala il casco di Jarno Trulli, ex pilota di Formula 1, in bella mostra al suo fianco.
Sebastiani, se la sente di mettersi quel casco e rischiare tutto. Puntare subito alla B e se va male…
«Assolutamente no. Non farò mai il passo più lungo della gamba. So bene quali sono le possibilità di questa società e non la metto in pericolo per provare ad andare in B con un mercato rischioso. Se vinciamo bene, altrimenti salta tutto? Nego tassativamente. E aggiungo una cosa».
Prego.
«Finché ci sono io il Pescara non fallirà. Se avessi voluto liberarmi della società c’era la fila di persone "poco serie" e ci avrei messo 30 secondi. Ma io mi farò da parte solo se vedo progetti veri. Che ad oggi non ci sono».
Si parla di pista americana per Pescara, conferma?
«No, non ci sono assolutamente trattative».
È contento della stagione in corso?
«Abbiamo 32 punti, potevano essere di più. Ci sono due squadre (Cesena e Torres ndc) che sono scappate via e che hanno fatto meglio di noi. Ma ora dobbiamo pensare a fare meglio nel girone di ritorno facendo più punti possibile».
C’è una partita che rigiocherebbe, esclusa l’ultima con la Fermana?
«Dico il secondo tempo con la Recanatese e il primo tempo con il Cesena. Per il resto abbiamo sempre creato tante palle gol. Dovevamo concretizzare di più».
Mercato. Proverete a riportare Nicola Rauti?
«Sapete quanto stimi l’attaccante e non nego che ci piace. Ma ora sta giocando e bene al SudTirol. Non credo possa scendere di categoria».
Pescara-Foggia, semifinale play off di giugno. Ricordi?
«Doveva andare così. Noi abbiamo giocato due ottime gare. Il Var fino alla semifinale non c’era mai stato e noi usciamo per qualche centimetro di fuorigioco di Merola. Non solo. Perché in serie B a parità di risultati passa chi ha fatto meglio in campionato e in C si sono fatti i supplementari e poi i rigori? Non è giusto».
Verratti ha salutato il Psg. Arriverà il contributo di solidarietà. Di quanto?
«Non lo sappiamo ancora. Io spero intorno ai 600.000 euro. Se sono contento? Sì, per fare calcio ci vogliono i soldi».
Il ds Delli Carri che lo scorso anno le ha portato Merola e Rafia resterà ancora a Pescara?
«Io spero di sì. Con Daniele siamo in sintonia su tutto. Io però non posso trattenere qualcuno se ha lavorato bene e arrivano chiamate importanti…».
Zeman, che spavento. Come ha vissuto i momenti del ricovero?
«Pensavo fosse la solita colica renale. Poi alla clinica Pierangeli mi hanno detto cosa era successo e un po’ mi sono preoccupato. Ma il mister è forte. Fosse stato per lui andava già a Catania…».
Sguardo al futuro. A giugno Sebastiani è contento se?
«Se il Pescara va in B, ma tante squadre lo vorrebbero».
Enrico Giancarli
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