Sebastiani: Pescara male Basta errori, ripartiamo

7 Dicembre 2022

Il presidente: «Tanta pressione sui ragazzi, bisogna essere più sbarazzini»

PESCARA. Analisi e riflessioni in casa biancazzurra dopo la terza sconfitta consecutiva. L’ultima, quella con il Taranto, talmente inattesa che ha di fatto aperto una piccola crisi per un Pescara fragile in difesa nelle ultime due settimane. I numeri hanno sempre un contenuto forte di verità: 8 reti subite nei primi tre mesi, 10 in 15 giorni. E il presidente Daniele Sebastiani, durante la presentazione della partnership con Infobasic e Unimarconi con Gianluca Diodati e Myriam Macaluso, ha analizzato il momento non nascondendo una certa amarezza. Una sconfitta pesante, quale è il suo stato d’animo? «Sono arrabbiato quello che basta e sicuramente sono deluso. E’ un momento particolarmente negativo, non ce ne dice una bene. Mi auguro che con la partita di lunedì abbiamo finito con le giornate storte e già domenica la squadra possa riprendere il cammino che tutti conosciamo». C’è qualcosa in particolare che non le è piaciuto? «Se analizziamo bene la partita dopo pochi minuti potevamo fare gol con Cuppone che però ha calciato fuori. Poi, i nostri avversari si sono messi tutti a protezione della propria area e, come ultimamente ci sta succedendo, alla prima palla che arriva verso la nostra difesa subiamo gol. Sul raddoppio devo dire che il cross è stato bello, ma qualche responsabilità dei difensori c’è. Nella ripresa si è giocato poco, ci hanno espulso Kraja. Palmiero ha lasciato il campo per infortunio ed è finita come sappiamo».
E adesso? «Mettiamo un punto e ripartiamo subito. Vogliamo tornare ad essere brillanti come all’inizio, anche se a Francavilla Fontana la squadra mi è piaciuta. Con il Taranto invece no, non abbiamo giocato affatto bene». Messa da parte l’analisi della partita e il momento negativo, Sebastiani parla anche di mercato. Ci saranno innesti importanti? «Al momento siamo in attesa che oggi arrivi in città Mesik, il difensore che abbiamo appena preso e che sarà disponibile dalla prima gara di gennaio. Altre operazioni? Sì, ma solo se troviamo i correttivi giusti. Delli Carri sta lavorando, ma esclusivamente per trovare giocatori che possano darci una mano per migliorare la squadra». Contro il Catanzaro sugli spalti c’erano 13.000 spettatori, lunedì scorso 3.300. Sebastiani, è un calo netto che la preoccupa? «No, ma la città di Pescara dovrebbe essere più vicina a questa squadra. Se però devo guardare ad un aspetto positivo della gara contro il Taranto dico i nostri tifosi. E vi spiego perché. Non solo hanno incitato i ragazzi fino al 95°, ma li hanno chiamati sotto la curva e gli hanno detto di pensare alla prossima partita e di ripartire. Quello che stanno facendo in questa stagione i nostri tifosi è qualcosa di importante e noi non dobbiamo disperdere questo entusiasmo». Dai tifosi agli obiettivi. Con le tre sconfitte consecutive cambia qualcosa? «Noi non dobbiamo pensare alla classifica. Magari la troppa responsabilità non fa bene visto che siamo molto giovani. Dobbiamo essere più sbarazzini». Sebastiani commenta anche qualche passaggio delle intercettazioni della procura di Torino che riguardano Brunori che fu ceduto al Pescara. La Juventus era convinta di averlo dato via ad un valore troppo alto. Lei che ne pensa? «La cosa proprio non mi preoccupa. I fatti hanno invece dimostrato che Brunori non era un giocatore che valeva poco. Capocannoniere lo scorso anno in C, sta segnando tantissimo sempre a Palermo anche in B. La Juventus ha incassato bei soldini quest’anno dandolo ai siciliani. Questo dimostra quante volte si sbagli valutando un giocatore perché qualche anno fa magari per loro valeva poco quando lo hanno dato a noi; nella realtà invece ha dimostrato di essere un grande giocatore. E’ semplicemente la dimostrazione che fare valutazioni sui giocatori non è così facile. Poi c’è una magistratura che fa il suo lavoro, oggi ascoltiamo le accuse contro la Juve ma aspettiamo anche che i bianconeri si possano difendere».
Enrico Giancarli
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