Sebastiani: pronti per ripartire Coulibaly: non mi muovo, resto qui

25 Aprile 2017

PESCARA. Non c'è più spazio per frasi di circostanza tendenti a tenere in vita la speranza. Il destino è segnato, sono finiti tutti gli appelli. Contro la Roma anche la matematica ha sancito il...

PESCARA. Non c'è più spazio per frasi di circostanza tendenti a tenere in vita la speranza. Il destino è segnato, sono finiti tutti gli appelli. Contro la Roma anche la matematica ha sancito il proprio implacabile verdetto. L'unico a scendere nella mix zone nel dopo partita è il più giovane e la principale speranza per il futuro di questo Pescara prossimo al ritorno in B, Mamadou Coulibaly. «Non era facile, lo sapevamo», afferma il 18enne senegalese, «avevamo di fronte una grande squadra contro la quale abbiamo fatto quello che potevamo» ammette con tono umile. E se contro la Roma è apparso un po' meno lucido ed efficace, lo ritiene un fatto comprensibile. «Tutti si aspettano da me, sempre, cose importanti, e questo fatto un po' mi condiziona. Da parte mia ce la metto sempre tutta per valorizzare al meglio questi momenti».

Ma prima di ogni altra cosa, l'affermazione più importante è «Sì, rimarrò a Pescara la prossima stagione», a seguito di una domanda specifica rivoltagli gli un po' da tutti. Comunque vadano le cose dunque si ripartirà almeno dalla certezza Coulibaly nella nuova formazione che Zeman allestirà da capo per affrontare la futura competizione nella nuova categoria. Ma tornando a questi ultimi scampoli di serie A, come sarà lo stato d'animo a giochi oramai fatti? «Siamo ancora in questa categoria e dobbiamo giocare fino alla fine, nonostante la retrocessione già sancita. Dobbiamo fare il nostro dovere e cercare di vincere il più possibile, indipendentemente dall'esito di questa stagione».

Il paragone con Pogba fatto dal proprio agente Di Campli non lo scuote più di tanto. «Io vado per la mia strada continuando a fare quello che sto già facendo, senza pensare a paragoni o ad altro, debbo ancora lavorare molto per migliorare».

E dopo aver ancora una volta ringraziato i compagni della casa famiglia di Montepagano che lo sostengono e gli manifestano tutta la stima, Coulibaly sottolinea anche il rapporto di stima reciproca con mister Zeman. «Con il mister ho un rapporto tranquillo, mi aiuta e mi consiglia ed è molto attento ai miei miglioramenti. Crede in me e mi ha dato fiducia sin da quando è arrivato al Pescara, e questo per me costituisce un grande orgoglio». In questa società che lo ha svezzato calcisticamente e che lo coccola come uno dei propri gioiellini più preziosi, si trova a proprio agio, e il fatto di voler rimanere ne è la conferma. «Il mio ruolo preferito? Centrocampista centrale o mezzala, penso siano questi i ruoli per me più appropriati e che gradisco». Ed umilmente così come si è presentato nel palcoscenico della massima serie, fa capire con il proprio garbato sorriso che per lui questa avventura è davvero importante, indipendentemente dalla sciagurata stagione del Delfino.

Il presidente Daniele Sebastiani ha poco da recriminare sulla gara. «Sul campo si sono viste le differenze notevoli con questo avversario così come con le altre prime cinque o sei della categoria. Abbiamo scelto, come sempre, di giocare anziché chiuderci per limitare i danni, e abbiamo avuto buone occasioni, confermando anche di stare bene fisicamente. Cerchiamo ora di onorare al meglio le ultime partite che rimangono, recuperando tutto quello che si può recuperare. La retrocessione purtroppo, dopo tutto quello che ci è successo quest'anno era quasi scontata. Ci tengo comunque a ribadire che, come abbiamo sempre fatto con la mia gestione, siamo già pronti per ripartire nel migliore dei modi, guardando sempre avanti».

Paolo Toro

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