Sebastiani: risultato importante, ma il 2-0 non mi lascia tranquillo

6 Giugno 2016

PESCARA. Era stato un coro all’unisono dopo il doppio successo nella semifinale: «dobbiamo vincere la prima partita contro il Trapani, possibilmente con più di un gol di scarto». Detto fatto. Il...

PESCARA. Era stato un coro all’unisono dopo il doppio successo nella semifinale: «dobbiamo vincere la prima partita contro il Trapani, possibilmente con più di un gol di scarto». Detto fatto. Il presidente Daniele Sabastiani puó essere ampiamente soddisfatto del 2-0 che il suo Pescara ha rifilato ai siciliani, e ora guardare al futuro con sereno ottimismo è possibile: «Abbiamo raggiunto un risultato importante, figlio di una prestazione da incorniciare, come spesso è accaduto durante la stagione. Ma non abbiamo fatto ancora nulla, voglio che questo concetto rimanga nella testa di tutti, giocatori, allenatore e tifosi, almeno fino a giovedì sera. Anche loro possono segnare due gol nella partita di ritorno. Dobbiamo essere bravi noi a non concederglielo». E quando qualcuno gli dice ormai è fatta, lui lo fulmina con uno sguardo. La felicità per il doppio vantaggio c’è, è innegabile, anche se avrebbe gradito andare in Sicilia con qualche certezza in più: «Il rammarico è quello di non essere riusciti a segnare un’ulteriore rete. Probabilmente il 3-0 sarebbe stato decisivo, invece così loro possono ancora giocarsela e sono certo che lo faranno». A fare impressione è la concentrazione che Sebastiani riesce a mantenere, quando dall’esterno dell’impianto di gioco si sentono cori di festa e si vedono fuochi d’artificio: «Non firmo mai per un risultato prima della partita e non l’avrei fatto neanche stasera. La nostra forza è quella di non rinunciare mai a giocare, per questo dico che stasera dopo la seconda rete ho sperato nella terza», insiste il numero uno del Pescara, tradito da un leggero sorriso che lascia intendere come il 2-0 sia un risultato più che gradito. Arrivato all’interno di un Adriatico-Cornacchia come poche volte si era visto, non solo in questa stagione ma in tutta la sua gestione. Oltre 20.000 cuori che hanno incitato dal primo all’ultimo minuto la squadra di Oddo e per i quali il presidente ha parole dolcissime: «Mi sono commosso nel vedere l’affetto del pubblico. L’ho detto tante volte durante l’anno, quando tutti chiamavamo a raccolta i tifosi, che giocare in un stadio pieno ha il suo peso e per fortuna la conferma è arrivata nell’occasione migliore».

Tifosi ai quali ora si chiede un grande sforzo, perché la trasferta di Trapani non è per nulla agevole, nè dal punto di vista logistico, nè da quello economico, ma il sogno adesso è lì a due passi e allora mai come in questo momento occorre stringersi intorno alla squadra. Lo chiede il presidente, l’allenatore e lo chiedono i giocatori: serve l’ultimo sforzo.

Adriano De Stephanis

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