Sebastiani: sotto l’albero voglio due vittorie di fila

17 Dicembre 2015

Il presidente biancazzurro: abbiamo bisogno di invertire il trend in trasferta A loro servono punti, speriamo che ne esca una partita corretta

PESCARA. ll rendimento del 2015 è senz’altro positivo, ma prima della fine dell’anno Daniele Sebastiani vorrebbe un regalo da parte della sua squadra. Vero che il Pescara naviga in piena zona playoff, però la distanza dalle battistrada è abbastanza netta. Il presidente biancazzurro è soddisfatto, ma non sazio.

Sebastiani, sabato c’è il derby di Lanciano. Che partita sarà?

«Senz'altro durissima, loro hanno grande necessità di fare risultato perché la classifica è diventata preoccupante. Noi, di contro, vogliamo invertire il trend esterno che, dopo un buon inizio, è calato. Purtroppo è capitato quando siamo scesi in campo senza la necessaria cattiveria, quando ci siamo snaturati abbiamo pagato qualcosa. Ma adesso sia la squadra sia l'allenatore hanno capito che bisogna giocare sempre con la stessa cattiveria agonistica. Mi auguro che sia una partita bella e corretta».

L’anno scorso c’è stato qualche screzio. Nulla di grave, ma sarebbe meglio che non si ripetesse.

«Tra le due società c’è sempre stato uno splendido rapporto. All’Adriatico li abbiamo accolti nel migliore dei modi e lo stesso ha fatto la famiglia Maio quando siamo andati al Biondi. Poi è chiaro che nel calcio, in particolare in un derby, ci sono gli sfottò e ci può essere qualche polemica, l’importante è che non si superi il limite dell’educazione».

In serie B il Pescara ha sempre violato il Biondi, tra l’altro con lo stesso risultato (1-0). Stavolta chi vincerà?

«Non lo so. Sicuramente sarà una partita aperta e, mi auguro, spettacolare, piena di gol. Poi, vinca il migliore. Il pareggio non serve a nessuno, perciò entrambe giocheranno per vincere. Il Lanciano deve risalire la classifica, noi non vogliamo rassegnarci al ruolo di comprimari. Vero che la distanza dalle prime due si è allungata, ma tutto può rimettersi in gioco. Il discorso non riguarda solo noi, ma anche Bari, Novara, Brescia e via dicendo. Potevamo avere qualche punto in più, ma davanti c’è qualcuno che sta viaggiando oltre le più rosee aspettative, ad esempio il Crotone».

Chi risolverà il derby?

«Noi abbiamo qualche soluzione in più, ma anche loro hanno calciatori che possono decidere la partita in qualsiasi momento. Mi riferisco a Piccolo, Marilungo e Mammarella. Il Lanciano non merita la posizione che occupa. Avrebbe potuto avere 4-5 punti in più».

A proposito di Piccolo, sarà il prossimo acquisto?

«Non vado a rompere le scatole a una società amica. Non abbiamo mai chiesto Piccolo. Ma nel calciomercato può succedere di tutto, un eventuale accordo deve esserci prima tra le due società».

Eppure dopo l’ingaggio di Baroni c'è stata qualche frizione.

«No, quella volta ci fu un equivoco perché Baroni incontrò i nostri direttori dopo aver comunicato al Lanciano di essere libero».

A proposito di Baroni, visto come viaggia la sua squadra? «Il Novara ha un organico fortissimo».

Passiamo alle questioni societarie. Si parla di nuovi ingressi. Ad esempio entrerà il patron del Pineto Brocco?

«No, con il Pineto nascerà una partnership che verrà sancita mercoledì prossimo con un’amichevole della nostra Primavera. Comunque, nelle prossime settimane ci sarà qualche movimento».

A breve partirà il calciomercato: Cocco, Valoti, Caprari, Lapadula. Facciamo chiarezza?

«Caprari e Lapadula non si muovono. Stesso discorso per Cocco: ha un contratto di tre anni e presto dimostrerà di essere il centravanti forte sul quale la società ha investito. Su Valoti saremmo contenti se rimanesse fino a giugno, ma tutto dipenderà da lui. Se non riesce a trovare spazio potrebbe anche chiedere di tornare a Verona, non è un calciatore di nostra proprietà».

Diamo un voto al 2015?

«Il Pescara merita un bel 9. È mancata la ciliegina sulla torta per arrivare al 10».

Che cosa vorrebbe il presidente sotto l’albero?

«Due vittorie, una nel derby e l’altra in casa contro il Modena».

Quindi si accontenterebbe di 6 punti nelle ultime 3 gare di andata?

«No, a Latina giochiamo il 27 dicembre. La terza vittoria sarebbe il regalo per il Capodanno».

Giovanni Tontodonati

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