Sebastiani: tutto chiarito Delli Carri: scelta giusta

Il presidente e i dissapori del passato con Zeman: «Ci siamo parlati, a posto» Il ds: «Il cambio dell’allenatore è una sconfitta per tutti, ma era necessario»
PESCARA. Sembravano gli angeli custodi di Zdenek Zeman, non lo hanno lasciato mai da solo. Per certi versi se lo sono coccolato. Il presidente Daniele Sebastiani e il ds Daniele Delli Carri seduti al fianco del tecnico raccontano le loro emozioni e le loro verità.
Tutto chiarito. E Sebastiani anticipa tutti sulla domanda scontata che si aspetta. «Abbiamo parlato e abbiamo chiarito i dissapori degli ultimi anni. Sapete la stima che ho nei confronti di questo allenatore». Tutto chiarito? Formalmente sì, e questo è quello che conta. Sebastiani poi analizza la squadra e dice la sua sulle caratteristiche dei giocatori. «Squadra perfetta per Zeman, ma anche per altri allenatori».
I tifosi. «Se c’è stato qualcosa di bello è stato il riavvicinamento dei tifosi allo stadio. Purtroppo, Pescara è una piazza diversa da tante altre. Se si vince 1-0 al 90’ ti fischiano. Ma quando le cose non vanno bene non si possono cambiare 11 giocatori e, purtroppo, ha pagato Colombo».
Voglia di scherzare. Sebastiani non lo dice esplicitamente ma in cuor suo sa bene che questa squadra può provare a vincere i play off. Se tutti gli ingranaggi dovessero girare bene senza intoppi i biancazzurri non sono secondi a nessuno. «Serie B? Al mister non ho chiesto nulla, siamo stati una mezz’ora a parlare e poi siamo andati sul mio balcone. E lui si è fumato una ventina di sigarette. Scherzi a parte, vorrei solo rivedere il calcio che piace a noi. Se poi i risultati dovessero arrivano con il bel gioco tanto meglio».
Gli allenatori. Sebastiani sa bene che Pescara negli ultimi anni si è costruita l’etichetta di società mangia-allenatori ma il presidente si leva qualche sassolino dalla scarpa. «E’ vero che ne abbiamo cambiati molti, ma oggi tanti di loro hanno fatto benissimo in A e in B. E quindi sappiamo sceglierli bene. Riflettiamo tutti, dopo tre partite iniziano le critiche e i titoli sui giornali. Qui c’è più pressione e a pagare sono gli allenatori». Ora però tocca a Zeman e il ds Daniele Delli Carri spiega la sua scelta.
«Avevo su un solo nome in mente, ma permettetemi prima di dire che il cambio di allenatore è una sconfitta per me e per tutta la società. Il cambiamento perchè? Semplice, la squadra stava avendo un tracollo. Nel percorso in questa stagione ci aspettavamo qualcosa di diverso. La rosa è per Zeman? Se ha accettato…». Per molti chiamare Zeman a stagione in corso è un rischio. Delli Carri dice la sua. «Fa parte del gioco rischiare ma secondo me può fare molto bene. Continuare per più stagioni? Non è abitudine di Zeman fare contratti lunghi». In chiusura un passaggio importante. Una sorta di risposta al presidente Sebastiani che ha sempre sostenuto che le scelte tecniche siano tutte di Delli Carri. «Fa parte del gioco prendersi le responsabilità e poi essere messo in discussione. Ma io e Sebastiani abbiamo condiviso tutte le scelte tecniche». Come dire: «È vero, ho deciso io ma sempre con l’avallo di Sebastiani». Una puntualizzazione non banale. (e.g.)

