Sebastiani: «Zeman? Ci dobbiamo parlare Il ds Delli Carri resta»

Il presidente conferma che il tecnico è al centro del progetto «Il risultato è una beffa. Il pubblico è di categoria superiore»
PESCARA. Dalla frenetica attesa per la conquista della finale, centoventi minuti di spettacolo coinvolgente ed entusiasmo unico sugli spalti, tanto batticuore, ma alla fine il triste epilogo per i biancazzurri, arrivati a fine corsa. Il Foggia ci ha creduto di più, ha recuperato due svantaggi ed è stato premiato dai rigori. La carica dei ventimila non è bastata; anzi alla fine la tifoseria se n’è andata delusa.
Eppure la serata era iniziata con una coreografia della curva Nord ai massimi livelli, che ha infiammato tutti i settori dello stadio. Poi, un coinvolgente “Gente di mare” da brividi, con tutti i tifosi in piedi, divenuto un inno aggiunto per i colori biancazzurri. Un epilogo triste per il presidente Daniele Sebastiani: con questa cornice di pubblico è un peccato essere usciti. «Sono molto dispiaciuto per questo grande pubblico, sicuramente di serie superiore», afferma il presidente. «Un riavvicinamento molto positivo; i tifosi debbono stare vicino alla squadra, non tanto ai suoi dirigenti. Siamo usciti solo ai rigori, che sono sempre una lotteria. Come abbiamo visto, anche il Cesena è stato condannato a fermarsi alla stessa maniera. Non saremmo dovuti arrivare a quella situazione, sono d’accordo. Sono sempre più convinto di un cosa: questa squadra non è brava a gestire i risultati, deve continuare a giocare come sa anche nelle situazioni di vantaggio. Questo è accaduto purtroppo anche stavolta. Non è questione di subire le pressioni per l’importanza della gara o del pubblico».
Sulla conferma di Zeman in panchina ci sono idee chiare, ma non tutto è deciso. «Zeman rimane al centro del nostro progetto, per la conferma ne parleremo a breve». Nessun dubbio sulla carica di direttore sportivo per la quale viene confermata la massima stima e accordo con l’attuale ds. «Delli Carri ha svolto un ottimo lavoro, allestendo un’ottima squadra. Non ci sono motivi per non continuare ad avere la sua preziosa collaborazione ed esperienza». Il futuro a questo punto è chiaro, nessuna nuova categoria, quindi occorre riprogrammare per tentare un’altra scalata alla B. «Come dopo ogni delusione dobbiamo essere adesso bravi a ripartire. L’obiettivo è migliorare ulteriormente la qualità del gruppo e dei singoli, e lo faremo con un gruppo giovane e di qualità. Dovremo sicuramente cambiare qualcosa, e il nostro direttore sportivo saprà trovare le nuove pedine per migliorare la squadra. Lescano e Rafia ambiscono a categoria superiore? Hanno fatto molto bene, e se ci saranno le possibilità nulla è precluso». Insomma, inevitabile tristezza da parte del massimo dirigente biancazzurro, ma anche immediata consapevolezza che si va avanti sempre con l’intento di fare qualcosa in più per riportare la squadra ai livelli del pubblico di questa semifinale, che, parola del presidente, è quello che ci vuole per andare avanti.
Paolo Toro
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