Sebastiani: Zeman e i tifosi sono le certezze del Pescara

«Le critiche al tecnico? Non ho nulla da rimproverargli, solo complimenti»
PESCARA . Squadra giovane, calcio offensivo, Zdenek Zeman e la passione dei tifosi. Queste le certezze da cui ripartire nella prossima stagione, sperando di smaltire in fretta le scorie dell’eliminazione in semifinale play off con il Foggia. Il sogno serie B è sfumato, ma il Pescara vuole porre subito le basi per disputare il prossimo torneo da protagonista. La società non ha la forza economica per costruire una corazzata investendo milioni di euro, come hanno fatto altri club quest’anno (Catanzaro, Vicenza e via discorrendo). Servono le idee giuste e i giocatori adatti al credo calcistico del boemo che nel corso della sua carriera ha lanciato e valorizzato centinaia di giovani. Dunque, c’è Zdenek Zeman al centro del progetto e in settimana dovrebbe arrivare la fumata bianca. «C’è la volontà di proseguire insieme», ha detto ieri sera il presidente biancazzurro Daniele Sebastiani nel corso della Domenica Sportiva di Rete 8, «credo che non ci sia alcune problema. Nei prossimi giorni ci vedremo per mettere nero su bianco».
La gara con il Foggia ha lasciato qualche strascico e anche Zeman è finito nel mirino della critica per alcune scelte. «Non ho nulla da rimproverargli», il commento di Sebastiani che difende il tecnico, «posso solo complimentarmi con lui per il buon lavoro svolto da quando è arrivato e per averci portato a un passo dalla finalissima. Abbiamo disputato un ottimo play off, non dimentichiamo che il Pescara non ha perso nemmeno una delle sei partite giocate. Addirittura siamo stati eliminati ai calci di rigore al termine di due gare in cui siamo andati sempre in vantaggio. Ecco perché l’amarezza non passa facilmente, ma il calcio è così. Ora bisogna resettare e ripartire». Ripartire nella speranza che il pubblico continui a sostenere la squadra come ha fatto in maniera encomiabile nella parte finale della stagione. I 20mila spettatori presenti all’Adriatico nella semifinale di ritorno sono un patrimonio da tutelare. «Rivedere lo stadio pieno a distanza di anni è stata una grande soddisfazione», ha detto Daniele Sebastiani. «Significa che se il Pescara gioca bene i tifosi si avvicinano alla squadra. Speriamo che continuino a farlo anche nel prossimo campionato. Ovviamente ci sono quelli che rappresentano lo zoccolo duro della tifoseria, che sono sempre presenti e bisogna ringraziarli». Sul mercato bisognerà intervenire in modo massiccio per consegnare a Zeman un organico adatto al suo 4-3-3. Di sicuro Sebastiani e il diesse Daniele Delli Carri proveranno a riportare Davide Merola in riva all’Adriatico, dal momento che il campano è uno dei giocatori su cui il tecnico boemo punta molto. A breve partiranno i contatti con l’Empoli, club proprietario del cartellino del 23enne attaccante. «Merola ha fatto bene qui e ci piacerebbe riaverlo con noi». Nessuna speranza di trattenere Hamza Rafia, il pezzo pregiato del mercato biancazzurro - arrivato dalla Juventus durante l’ultima sessione del mercato di gennaio - che ha già ricevuto parecchie offerte. «Se avessimo centrato la promozione sarebbe rimasto volentieri con noi», spiega il patron biancazzurro. «In C non c’entra nulla, lo dico da tempo. Rafia ha tante richieste, vedremo cosa succederà». Infine una battuta su Facundo Lescano. L’argentino ha vissuto la sua migliore stagione (20 gol, record in carriera) e per il bomber potrebbero arrivare proposte interessanti. «Lescano ha un altro anno di contratto con noi e a Pescara si trova benissimo. Certo, il mercato è imprevedibile e le situazioni possono cambiare da un momento all’altro. In ogni caso, a parte quella volta a gennaio, non ha mai chiesto di andare via». Il futuro del 26enne bomber è tutto da scrivere, anche se va rimarcato che con Zeman si è trovato molto bene. Segnando tantissimo.
Giovanni Tontodonati
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