Sebastiani: è la più bella partita di questa stagione

21 Novembre 2015

Il presidente del Pescara sprizza soddisfazione e orgoglio per la “sua” squadra «Siamo in crescita, ora serve continuità». Vip in tribuna e l’osservatore Guerini

PESCARA. Sprizza soddisfazione il presidente Daniele Sebastiani, dopo una gara che ha rafforzato il convincimento, peraltro ampiamente condiviso dalla tifoseria, del valore di questa formazione.

«È stata una bellissima partita e una delle più belle giocate dal Pescara; abbiamo sempre cercato la giocata, non abbiamo buttato palloni, abbiamo messo a segno gol pregevoli in un contesto che continua a crescere. E sicuramente non era facile contro questo Avellino, che ha cercato di metterci in difficoltà con i palloni lunghi verso le punte».

Insomma, una vittoria meritata che rafforza l’orgoglio del presidente per quanto il campo sta accreditando ai valori di questo Pescara. «In un campionato bello e livellato verso l'alto, stiamo dimostrando le nostre qualità e le capacità tecniche di una squadra giovane e brava». Una propositività nel gioco che va oltre la media della categoria, e un contesto nel quale i giocatori crescono – vedi Benali e Verre – ma anche il rientro di Valoti per il presidente è stato molto positivo, così come il limitatissimo impiego finale di Cocco, che per Sebastiani darà comunque le soddisfazioni attese.

«Qualche sbavatura difensiva ci può pure stare, vista la pressione alla quale è sottoposto il reparto arretrato, ma anche qui qualitativamente stiamo migliorando. Ora ci attendono impegni altrettanto difficili (a Cesena, poi Spezia in casa e a Brescia) nei quali dovremo mantenere questa determinazione e questa concentrazione, anche se il campionato è ancora lungo». La parola d'ordine è continuità, lo sa bene il massimo dirigente biancazzurro, e al riguardo dopo la partita vinta con l'Avellino è fiducioso. Non manca qualche rimpianto di classifica. «Peccato per qualche battuta a vuoto che si poteva evitare, a questo punto saremmo ancora più su». Ma sa benissimo che non è importante ottenere tutto ora, ma al termine di una lunga e logorante stagione nella quale il suo Pescara ha già occupato, a buon diritto, un ruolo da protagonista.

Assiduo e caloroso come sempre l'appoggio della tifoseria pescarese, con il solito cuore pulsante in Curva Nord, in una serata che ha visto sugli spalti quasi 8.000 tifosi (7.877), in leggero aumento rispetto alle ultime gare interne. Larga la rappresentanza avellinese (712) che, compatta, ha sostenuto gli irpini con tifo incessante e uno striscione che sintetizza la passione al di là del risultato ("follemente innamorati").

Nutrita in tribuna la presenza di volti noti del mondo sportivo e imprenditoriale, nonché di dirigenti e addetti ai lavori del mondo calcistico. Tra gli altri, Vincenzo Guerini, capo osservatore della Fiorentina; il doppio ex Pasquale Luiso; del difensore del Teramo, di proprietà biancazzurra, Marco Perrotta. E poi il pilota Vitantonio Liuzzi e il senatore Antonio Razzi.

Paolo Toro

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