Selezionatore maniacale Ore di filmati sugli avversari

12 Giugno 2016

MONTPELLIER. Campo e video, video e campo. È quasi maniacale la cura dei dettagli di Antonio Conte e mai ci era capitato di vedere un Ct che passa ore e ore insieme alla squadra a vedere filmati....

MONTPELLIER. Campo e video, video e campo. È quasi maniacale la cura dei dettagli di Antonio Conte e mai ci era capitato di vedere un Ct che passa ore e ore insieme alla squadra a vedere filmati. Divora tutto Conte, non solo i video dell’avversario ma riguarda anche tutti gli allenamenti: poi taglia, monta e propone ai suoi uomini. Niente è casuale, ogni frame è utile anche per far capire ai suoi uomini che lui non sbaglia, che le sue valutazioni non possono essere contestate.

Nell’hotel Courtyard Marriott dove soggiornano gli azzurri Conte ha voluto addirittura due sale video. E ci garantiscono che sono molto più frequentate di ristorante e sala giochi messe insieme. D’altronde questo uso massiccio del video è un amore che viene da lontano. Era il 2006 quando Conte (allora vice di Gigi De Canio al Siena). si presentò alla fine del Corso Master di Coverciano con una tesi da titolo “Considerazioni sul 4-3-1-2 e uso didattico del video”. In tutto 38 pagine ma già a pagina 5 Conte argomenta il suo concetto-base: «Attraverso il video - scrive - l’allenatore ha l’opportunità di trovare informazioni utili soprattutto da un punto di vista tattico e numerosi spunti su cui poter impostare gli allenamenti. Trovo sia fondamentale far rivedere situazioni tattiche di gioco errate, mancanza di movimenti sia offensivi che difensivi e tutto ciò che si reputa importante al fine didattico e migliorabile attraverso gli allenamenti settimanali. È l’allenatore che dal punto di vista tattico determina le regole del gioco della sua squadra, cioè i segnali di comunicazione fra i calciatori nelle due fasi e nelle diverse situazioni di gioco».

Insomma, il video detta le regole del gioco. E nel gioco di Conte, comanda lui. (al.ber.)

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