Serie D, Bruno carica: «Pronto per allenare, salvo il Notaresco»

NOTARESCO . Dopo la “promozione” dal campo alla panchina del Notaresco, Alessandro Bruno ha già le idee chiare sul futuro, anche se gli ci vorrà ancora qualche giorno per metabolizzare il non calcare...
NOTARESCO . Dopo la “promozione” dal campo alla panchina del Notaresco, Alessandro Bruno ha già le idee chiare sul futuro, anche se gli ci vorrà ancora qualche giorno per metabolizzare il non calcare il campo da gioco e l’essere passato “dall’altra parte della barricata” per guidare quelli che fino a pochi giorni fa erano i suoi compagni di squadra. Dopo una carriera ultraventennale tra i professionisti, con presenze anche in A, con Benevento, Pro Vasto, Taranto, Nocerina, Val di Sangro, Catanzaro, Latina, Pescara e Livorno, nelle ultime due stagioni ha abbracciato il Notaresco, conseguendo l’anno scorso anche il patentino da allenatore Uefa B, e ora ha la sua prima occasione di mettersi alla prova in panchina. «In questo momento così particolare per la società non me la sono sentita di lasciarli da soli, hanno chiesto il mio aiuto e non ho esitato un attimo nell’accettare, l’ho fatto molto volentieri perché era comunque nei miei programmi futuri, anche se è arrivato come un fulmine a ciel sereno che mi ha fatto abbreviare le tempistiche», dice il nuovo allenatore del Notaresco. «Il cambio di ruolo è avvenuto in maniera naturale, perché comunque per la mia esperienza ero già la loro guida dall’interno del rettangolo di gioco, comunque per rispetto dei ragazzi mi sembra giusto d’ora in poi dedicarmi solo e completamente alla panchina senza più scendere in campo. Ora puntiamo alla salvezza, ci aspettano undici finali. Domenica c’è già una partita importante e delicata contro il Chieti, abbiamo rispetto per loro ma daremo il massimo per metterli in difficoltà. Sicuramente sarà un’emozione in più iniziare la mia carriera da allenatore con questa gara», continua l’ex mediano. «Col mister De Patre ci siamo sentiti, c’è stima reciproca, dispiace per come sia andata ma ha fatto comunque un lavoro importante tracciando una strada dalla quale ripartire».(r.m.)

