Serra chiama la tifoseria: «L’Angelini l’arma in più»

7 Agosto 2023

Il patron neroverde: «Voglio 2-3mila spettatori ogni gara, serve l’aiuto della città» Il centrocampista Diambo: «Sono qui per vincere». Mercato, Laziz verso la firma  

CHIETI. «Voglio 2-3mila spettatori a domenica allo stadio. Dobbiamo riportare la gente all’Angelini». Ettore Serra, patron del Chieti, chiama a raccolta la città. La società ha mantenuto la promessa fatta al termine della scorsa stagione: alzare l’asticella degli obiettivi e allestire una squadra in grado di lottare per la promozione in serie C. Questo è stato fatto in un mercato spumeggiante a firma del dg Demetrio Sartiano che ha portato in neroverde giocatori che hanno militato tra A e B (vedi Ardemagni e Diambo) e altri abituati a vincere campionati come Gatto, Forgione, Conson e Vesi. «Tutto lo staff ha lavorato in maniera professionale per selezionare i migliori over e giovani per raggiungere l’obiettivo che tutti sapete», dice Serra. «Non ci nascondiamo, ma da me non sentirete mai fare proclami di vittoria del campionato a mani basse. La comunicazione è importante e i tifosi hanno imparato a conoscere come lavoriamo. A loro posso dire di stare tranquilli perché siamo strutturati per fare calcio seriamente».
Una mano sta arrivando anche dal territorio, con l’accordo siglato con il nuovo main sponsor PWP e altre partnership commerciali che saranno definite a breve. Ora la società si aspetta la risposta più importante, quella della tifoseria. «Non dico di riempire l’Angelini perché è uno stadio con una capienza importante», dice Serra, «ma vorrei vedere almeno 2-3mila persone la domenica. I nostri tifosi devono essere il 12° uomo in campo».
Squadra e mercato. La squadra di Chianese continua a sudare a Pescasseroli dove domani disputerà l’amichevole con il Città di Chieti (Seconda categoria). Sabato i neroverdi lasceranno il ritiro e si sposteranno a Rivisondoli per il test congiunto contro il Giugliano (serie C) prima di tornare in sede per riprendere la preparazione a Manoppello. Il mercato è quasi chiuso, la squadra va completata soltanto con i fuoriquota. Oltre ai centrocampisti Marco Benigni (’04, Ancona) ed Ettore Di Sabatino (’05, Pineto), dovrebbe essere tesserato anche il terzino sinistro Adam Laziz (’04), ex Montespaccato. Dovrebbe arrivare anche un altro portiere fuoriquota da affiancare ad Antignani, sempre in attesa di capire quale sarà il futuro dell’altro estremo difensore Francesco Serra. Ha salutato i compagni il difensore Giovanni Di Renzo, che ha firmato un biennale in C con il Latina. Intanto, la svolta tattica è ormai una certezza. Il Chieti sta affilando le armi del 4-3-3. Uno dei punti fermi è il centrocampista franco-senegalese Amadou Diambo, 22 anni, arrivato in neroverde con sei mesi di ritardo. Già a gennaio scorso, infatti, il dg Sartiano voleva portarlo a Chieti. «È vero, il direttore mi voleva già a gennaio ma poi la trattativa non si concretizzò», racconta Diambo, «quest’estate, invece, abbiamo fatto tutto e sono contento di essere qui». Per il franco-senegalese, che ha esordito in A con il Benevento e giocato in B e C con il Pescara, non è stato un problema tornare in D dopo la breve parentesi a Grosseto. «Non guardo mai la categoria. A me interessa stare bene e giocare bene. A Chieti posso farlo perché la società è forte e c’è un progetto importante. Abbiamo la squadra per fare un buon campionato. Giocheremo tutte le partite come fossero finali».
Giammarco Giardini
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