Serroni: felice di giocare nel club della mia città

TERAMO. Antonio Serroni, di professione guardia dal tiro mortifero, è uno degli otto giocatori teramani, presenti nel roster, nel nuovo progetto del Teramo a Spicchi 2k20 che in settimana, con l’elabo...
TERAMO. Antonio Serroni, di professione guardia dal tiro mortifero, è uno degli otto giocatori teramani, presenti nel roster, nel nuovo progetto del Teramo a Spicchi 2k20 che in settimana, con l’elaborazione del calendario gare, ha conosciuto il suo percorso della prima, storica, stagione nella serie cadetta. È andato via giovanissimo, a 13 anni, da Teramo e vi torna a 33 per indossare, per la prima volta, minibasket escluso, la canotta della squadra della sua città. Nel corso del suo peregrinare fuori dall’Abruzzo ha indossato le maglie di Civitanova, Domodossola, Corato, Porto Sant’Elpidio tanto per citarne alcune. Allo scacchiere di coach Simone Stirpe può garantire esperienza e tenacia. «Sono contentissimo per tanti motivi», le parole di Antonio Serroni, «sono stato venti anni fuori e, salvo l’esperienza a Campli, sempre in posti relativamente lontani. Ora sono a casa e con una società composta da persone che conosco. Una società organizzatissima e con uno staff di spessore con il quale stiamo lavorando, in questi giorni, per cercare la giusta forma e amalgama. Con i compagni di squadra ci stiamo conoscendo, con alcuni ho anche giocato insieme (vedi Simone Gatti), ma si tratta di bravi ragazzi. Questa fase della stagione è importante per prepararci in vista di un campionato che si preannuncia difficile. Siamo stati inseriti in un bel girone, non vedo le cosiddette squadre materasso ma ci sono organici composti per ben figurare a partire dal nostro». (m.f.)
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