Show di Leao, poker del Milan al Napoli Inzaghi a rischio: Juve-Inter già decisiva

3 Aprile 2023

Il portoghese con una doppietta trascina i rossoneri al successo al Maradona. Di Brahim Diaz e Saelemaekers gli altri gol La Roma fa tris e aggancia il quarto posto. Se i nerazzurri non reagiscono, il tecnico verso l’esonero con Chivu in panchina

NAPOLI. Il primo atto della triplice sfida in 15 giorni tra Napoli e Milan finisce con il trionfo dei rossoneri - saliti al terzo posto - che sbancano lo stadio Maradona con un risultato clamoroso. Un Milan stellare vince 4-0, imperversa e umilia la capolista, priva dell'infortunato Osimhen, che subisce una lezione tanto inaspettata e un po’ preoccupante per Spalletti.
Dall'inizio alla fine della partita c'è una sola squadra in campo, quella di Pioli. Il Napoli invece sembra stanco, atleticamente inferiore agli avversari e perfino stranamente privo di mordente e di motivazioni. La squadra di Spalletti è sfilacciata, non c'è mai connessione tra i reparti, l'attacco, non solo per l'assenza di Osimhen, non è mai messo in condizione di creare problemi alla difesa del Milan. Il Napoli è nettamente superato a centrocampo dove il Milan soltanto teoricamente è sostenuto da due giocatori (Bennacer e Tonali). In realtà Krunic e in certi momenti della gara anche Leao e Diaz, retrocedono fino alla linea della metà campo e anche oltre per creare densità e in maniera costante superiorità numerica. In grande evidenza il portoghese Rafael Leao che ha messo a segno due dei quattro gol. «Non è un risultato che influirà sulle prossime sfide di Champions», assicura Stefano Pioli. «Raggiungere la qualificazione alla prossima Champions resta l’obiettivo di quest’anno. «Perché sia una stagione positiva serve arrivare tra le prime quattro. Il ritorno al 4-2-3-1? L’attacco del Napoli è difficile da gestire con la difesa a tre.
Tris giallorosso. La Roma torna a vincere dopo i ko prima della sosta con Sassuolo e Lazio e la firma sui tre punti l'ha messa il mercato estivo dei giallorossi. Nel tre a zero alla Sampdoria, è prima la rete di Wijnaldum e poi quella di Dybala su rigore a chiudere una gara che rilancia le ambizioni Champions degli uomini di Mourinho in una serata rovinata solo dagli insulti razzisti che nella ripresa hanno ad oggetto Stankovic. Il tris, alla fine, lo cala El Shaarawy quasi a tempo scaduto, premiando la scelta di Mourinho di puntare sulla difesa a quattro, inserendo tutta la qualità di cui aveva a disposizione nonostante l'emergenza. Con questo successo la Roma aggancia l’Inter al quarto posto in classifica a quota 50. A tenere banco nel dopo partita ancora Josè Mourinho. «Io del mio futuro, del mio stato d'anima, non ne parlo con amici, non ne parlo con i compagni e con i giornalisti. Se qualche mese fa il nostro ceo Berardi ha detto che era sicuro che io sarei rimasto, è un'interpretazione sua. Se qualcuno scrive che resto è interpretazione sua», ha detto il tecnico giallorosso. «Dal punto di vista contrattuale ho ancora un anno, ma qualche volta i contratti non sono la cosa più importante», ha poi aggiunto.
Inter: Inzaghi sulla graticola. La sconfitta contro la Fiorentina, decima in campionato e terza consecutiva, ha fatto ulteriormente traballare la panchina di Simone Inzaghi. Troppo costanti gli errori e i problemi per i nerazzurri in campo, difficoltà a cui il tecnico non è stato capace di trovare rimedi: una squadra fragile difensivamente, instabile a livello mentale con eccessivo nervosismo e poco feroce sottoporta, tutti temi già evidenti fin dalla scorsa stagione e che l'onda lunga dell'impatto di Conte aveva ridotto. E la speranza è che la sfida di Coppa Italia contro la Juventus di domani a Torino possa rappresentare la gara della svolta. Inzaghi sotto esame: se la squadra non dovesse reagire e la situazione dovesse precipitare, sarebbe promosso in panchina Chivu dalla Primavera.
Premier: il Chelsea cambia ancora. Il Chelsea ha annunciato l'esonero dell'allenatore Graham Potter, in carica da meno di sette mesi dopo aver sostituito Thomas Tuchel. Il club è 11° in Premier League dopo la sconfitta interna contro l'Aston Villa (2-0) di sabato. Sarà l’assistente di Potter, Bruno Saltor, a subentrare ad interim.
Angelo Caradonna