Sieco a Reggio Emilia per ripartire alla grande A Pineto c’è Ottaviano

18 Ottobre 2020

A circa sette mesi di distanza dall'ultima gara ufficiale, riprendono oggi i campionati pallavolistici di serie A2 e A3 maschile, nei quali militano, rispettivamente, le abruzzesi Sieco Impavida...

A circa sette mesi di distanza dall'ultima gara ufficiale, riprendono oggi i campionati pallavolistici di serie A2 e A3 maschile, nei quali militano, rispettivamente, le abruzzesi Sieco Impavida Ortona e Abba Pineto. Per gli ortonesi si tratta della decima stagione di fila in A2: un traguardo importante, per quella che, a conti fatti, è da anni la massima espressione pallavolistica della regione. Un gradino più in basso c'è il Pineto, che torna in A a distanza di circa un decennio e che, sia pur davanti a pochi intimi (150 i posti disponibili al Palavolley Santa Maria), si appresta a celebrare il lieto evento ospitando oggi alle 18 il sestetto campano della Gis Ottaviano. Alla stessa ora, ma lontano da casa, sarà impegnata invece la Sieco Service, alle prese con la trasferta che la vedrà ospite della Conad Reggio Emilia. «Avversario alla nostra portata, anche se altrettanto motivato, dopo questo lungo periodo di sosta forzata», il commento alla vigilia del 30enne centrale della Sieco Michele Simoni, al nono anno di fila con la casacca ortonese. «Inutile girarci intorno», aggiunge Simoni, «dopo una prima parte di annata del tutto inedita, ci apprestiamo a viverne una seconda altrettanto particolare, nella quale si è costretti a vivere alla giornata, tra allenamenti, tamponi e test vari. Ormai è diventata un'abitudine, peraltro sopportabile, ma non vediamo l'ora di poter tornare alla normalità. Per fortuna si torna in campo e, sia pur davanti a spalti semivuoti, ci si può concentrare unicamente sulla gara, dalla quale speriamo di ottenere il massimo». Unica assenza, nella squadra partita stamattina alla volta di Reggio Emilia, quella dell'ucraino Shavrak, mentre il coach del Pineto Giovanni Rosichini dovrà fare a meno di Bulfon e Orazi.
Stefano De Cristofaro
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