Sieco, altra sconfitta Si complica la corsa verso la salvezza

A Reggio Emilia non basta una prestazione gagliarda Coach Lanci: «Adesso bisogna sfruttare il fattore campo»
reggio emilia3
sieco ortona0
CONAD REGGIO EMILIA: Zamagni 8, Catellani, Held 15, Bucciarelli n.e, Sesto 7, Cominetti 8, Mian, Cantagalli 17, Garnica 1, Morgese L, Marretta 2. All. Mastrangelo.
SIECO IMPAVIDA ORTONA: Fabi n.e, Pessoa 8, Di Silvestre, Benedicendi libero, De Paola 8, Fusco libero, Santangelo 4, Del Frà, Bulfon 13, Molinari 7, Elia 2, Cappelletti 2, Ferrato 2. All. Lanci.
Arbitri: Sergio Jacobacci e Marta Mesiano.
Note: parziali 25-21, 25-22, 26-24. Durata set: (30’), (28’), (33’). Reggio Emilia: 4 ace, 10 errori, 3 muri, ricezione 41%, attacco 50%; Ortona: 2 ace, 10 errori, 6 muri, ricezione 34%, attacco 42%.
RUBIERA
A Reggio Emilia vanno i tre punti, ad Ortona gli applausi. Restano solo quelli, insieme a tanta amarezza per la Sieco che lotta con il coltello tra i denti ma non riesce a portare a casa punti dal PalaBursi di Rubiera. Oltre al “danno”, poi, arriva la beffa dagli altri risultati che maturano altrove, con Siena e Porto Viro che vanno a punti rispettivamente con Cuneo e Brescia. Ciò significa, in particolar modo, che la corsa verso la salvezza, dell’Impavida, si complica sempre di più. La partita con Reggio Emilia comincia in perfetta parità (prima 3-3 poi 6-6). Nessuno sbalzo di tensione in avvio poi Zamagni sfodera un primo tempo da urlo a cui rispondono Bulfon e De Paola. Ortona prende un vantaggio di quattro punti (8-12), ma, più che altro, comincia a giocare bene in difesa. Gli attacchi reggiani sono frenati, coach Mastrangelo capisce e ferma tutto. Invano Held e Cominetti suonano la carica, l’Impavida sembra aver capito (11-13) l’antifona e nonostante gli emiliani pareggino a 13, sono sempre gli attacchi di Ortona a prevalere in questa fase (14-17). La tricolore si affida al suo pubblico, Impavida che si getta a capofitto nella lotta, il PalaBursi diventa una bolgia. L’ex Cantagalli trova il sorpasso (21-20) in un clima irraccontabile, l’altro ex, Sesto, mette il muro del 23-20 frenando Pessoa. Non c’è più spazio per i sogni, Cantagalli chiude sul 25-21 nel tripudio reggiano. Il set perso avrebbe steso un toro, non l’Impavida che, nel secondo parziale, continua a stare al passo con gli avversari. Poi, Cominetti e Zamagni sprintano come un velocista negli ultimi 50 metri. Si chiude sul 25-22. Terzo set che si apre con Reggio all’assalto (5-3) ma Ortona è lì, sempre sul pezzo. Un muro di Molinari vale il 6-8, poi è battaglia allo stato puro con botta e risposta da ambo le parti. Il punteggio resta sempre in bilico con distacchi minimi da una parte e dall’altra. Il pubblico si appassiona alla sfida, l’Impavida cerca invano di riaprire la contesa, pareggia a 20 e a 23. Ortona avanti (23-24) poi entra in scena Held che trova tre punti consecutivi e spegne i sogni abruzzesi. «Sono dispiaciuto», afferma coach Nunzio Lanci a fine partita, «perché è stata l’esatta fotocopia del match contro Bergamo. Ci sono mancati la continuità, il cinismo ed il sangue freddo per commentare un risultato differente. La classifica? Sono andati a punti Siena e Porto Viro ma la matematica ci offre ancora la possibilità di raddrizzare la stagione. Serve una vittoria contro Santacroce, e con il sostegno del nostro splendido pubblico ce la faremo».
Roberto Torrente
sieco ortona0
CONAD REGGIO EMILIA: Zamagni 8, Catellani, Held 15, Bucciarelli n.e, Sesto 7, Cominetti 8, Mian, Cantagalli 17, Garnica 1, Morgese L, Marretta 2. All. Mastrangelo.
SIECO IMPAVIDA ORTONA: Fabi n.e, Pessoa 8, Di Silvestre, Benedicendi libero, De Paola 8, Fusco libero, Santangelo 4, Del Frà, Bulfon 13, Molinari 7, Elia 2, Cappelletti 2, Ferrato 2. All. Lanci.
Arbitri: Sergio Jacobacci e Marta Mesiano.
Note: parziali 25-21, 25-22, 26-24. Durata set: (30’), (28’), (33’). Reggio Emilia: 4 ace, 10 errori, 3 muri, ricezione 41%, attacco 50%; Ortona: 2 ace, 10 errori, 6 muri, ricezione 34%, attacco 42%.
RUBIERA
A Reggio Emilia vanno i tre punti, ad Ortona gli applausi. Restano solo quelli, insieme a tanta amarezza per la Sieco che lotta con il coltello tra i denti ma non riesce a portare a casa punti dal PalaBursi di Rubiera. Oltre al “danno”, poi, arriva la beffa dagli altri risultati che maturano altrove, con Siena e Porto Viro che vanno a punti rispettivamente con Cuneo e Brescia. Ciò significa, in particolar modo, che la corsa verso la salvezza, dell’Impavida, si complica sempre di più. La partita con Reggio Emilia comincia in perfetta parità (prima 3-3 poi 6-6). Nessuno sbalzo di tensione in avvio poi Zamagni sfodera un primo tempo da urlo a cui rispondono Bulfon e De Paola. Ortona prende un vantaggio di quattro punti (8-12), ma, più che altro, comincia a giocare bene in difesa. Gli attacchi reggiani sono frenati, coach Mastrangelo capisce e ferma tutto. Invano Held e Cominetti suonano la carica, l’Impavida sembra aver capito (11-13) l’antifona e nonostante gli emiliani pareggino a 13, sono sempre gli attacchi di Ortona a prevalere in questa fase (14-17). La tricolore si affida al suo pubblico, Impavida che si getta a capofitto nella lotta, il PalaBursi diventa una bolgia. L’ex Cantagalli trova il sorpasso (21-20) in un clima irraccontabile, l’altro ex, Sesto, mette il muro del 23-20 frenando Pessoa. Non c’è più spazio per i sogni, Cantagalli chiude sul 25-21 nel tripudio reggiano. Il set perso avrebbe steso un toro, non l’Impavida che, nel secondo parziale, continua a stare al passo con gli avversari. Poi, Cominetti e Zamagni sprintano come un velocista negli ultimi 50 metri. Si chiude sul 25-22. Terzo set che si apre con Reggio all’assalto (5-3) ma Ortona è lì, sempre sul pezzo. Un muro di Molinari vale il 6-8, poi è battaglia allo stato puro con botta e risposta da ambo le parti. Il punteggio resta sempre in bilico con distacchi minimi da una parte e dall’altra. Il pubblico si appassiona alla sfida, l’Impavida cerca invano di riaprire la contesa, pareggia a 20 e a 23. Ortona avanti (23-24) poi entra in scena Held che trova tre punti consecutivi e spegne i sogni abruzzesi. «Sono dispiaciuto», afferma coach Nunzio Lanci a fine partita, «perché è stata l’esatta fotocopia del match contro Bergamo. Ci sono mancati la continuità, il cinismo ed il sangue freddo per commentare un risultato differente. La classifica? Sono andati a punti Siena e Porto Viro ma la matematica ci offre ancora la possibilità di raddrizzare la stagione. Serve una vittoria contro Santacroce, e con il sostegno del nostro splendido pubblico ce la faremo».
Roberto Torrente

